Le origini dell’etnobotanica indigena: come gli anziani hanno documentato le conoscenze medicinali.

Le origini dell’etnobotanica indigena: come gli anziani hanno documentato le conoscenze medicinali.

La perdita della biodiversità ha avuto conseguenze devastanti sulla cultura e conoscenza tradizionale. Gli anziani hanno espresso che le pratiche tradizionali sono spesso l’unico metodo efficace per la guarigione nelle loro comunità. È emerso che molte delle loro conoscenze sono state trasmesse tramite sogni e preghiere, unendo spiritualità e pratiche mediche. “La spiritualità è una parte fondamentale delle nostre tradizioni,” afferma Dona Creuza, 70 anni.

Sperimentazione e innovazione per il futuro

Il terreno fertile per queste pratiche sta venendo reintegrato con l’istituzione di giardini medicinali, come quello creato da Aniraldo Xavier Kariri-Sapuyá, che coltiva oltre 150 specie di piante. Nasce qui il “Horta Medicinal,” un giardino di riferimento istituito nel 2023 dal governo federale per rispondere alle richieste della comunità. Questo giardino non è solo uno spazio per la coltivazione, ma un luogo di apprendimento, dove vengono condivise conoscenze medicinali con le nuove generazioni.

Il sogno di Hemerson è quello di vedere le pratiche mediche indigene incorporate nel sistema sanitario federale del Brasile. Attualmente, nonostante oltre il 70% dei farmaci disponibili in farmacia derivi da piante, solo un numero limitato di specie è stato approvato dalle autorità sanitarie.

Inoltre, Hemerson sta finalizzando un libro che sintetizzerà la sua ricerca, arricchito da fotografie e ricette, per rendere le informazioni accessibili alla sua comunità e alle generazioni future. Le immagini delle piante e le conoscenze tradizionali saranno un ponte per conservare e tramandare queste preziose risorse culturali.


Collaborazione e futuro promettente

Il viaggio di Hemerson ha avuto successo non solo nel fornire un riconoscimento alla cultura indigena, ma anche nell’ispirare altri a registrare le proprie conoscenze. La sua difesa della tesi di dottorato è stata un momento cruciale che ha messo in luce l’importanza della documentazione etica delle conoscenze indigene. “Questo approccio partecipativo ha dato voce alla mia gente, rendendoli protagonisti delle loro storie,” ha affermato Hemerson.

Questa storia è un potente esempio di come cultura, medicina e identità siano interconnessi e come il sapere tradizionale possa contribuire a un futuro in cui le pratiche indigene non solo vengano riconosciute, ma anche celebrate e integrate nella società moderna.

Fonti:

  • Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine
  • Università Federale di São Paulo (Unifesp)
  • Mongabay

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