Le opportunità climatiche più sottovalutate si trovano probabilmente nei mari.

La Difficoltà del Funding per l’Ocean Climate

Alla sessione “Sea Change” del Philanthropy Asia Summit, i relatori hanno messo in evidenza un drammatico divario tra l’importanza dell’oceano nella transizione climatica e la minima percentuale di finanziamenti filantropici dedicati a questo settore. Sebbene la filantropia oceanica abbia storicamente puntato su conservazione, pesca e livelihoods costieri, il cambiamento climatico sta ora minacciando molti di questi progressi. L’oceano, pur essendo cruciale per la mitigazione climatica attraverso fonti rinnovabili come l’eolico offshore e le pratiche di carbon farming, riceve una frazione esigua dei finanziamenti disponibili.

Secondo recenti stime, meno dell’1,5% dei finanziamenti filantropici globali è destinato alla mitigazione climatica, mentre solo lo 0,25% va a problemi legati all’oceano. Questo disallineamento è preoccupante, considerando che l’oceano ha assorbito circa il 30% delle emissioni di CO2 causate dall’uomo e oltre il 90% dell’eccesso di calore. Le soluzioni oceaniche per il cambiamento climatico potrebbero fornire fino alla metà delle riduzioni di emissioni necessarie per mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 °C, come affermato dal High Level Panel for a Sustainable Ocean Economy.


Perché l’Asia è Cruciale per le Soluzioni Climatiche Oceaniche

L’Asia gioca un ruolo centrale in questa dinamica, ospitando circa il 60% della popolazione mondiale e gran parte delle zone economiche esclusive globali. La regione è cruciale per la mitigazione oceanica, poiché detiene una parte significativa dell’eolico offshore e delle emissioni marittime. L’intersezione dei settori marittimo, portuale e di costruzione di navi offre enormi opportunità di transizione ecologica. Nonostante ciò, solo una piccola percentuale dei finanziamenti oceanici globali fluisce verso l’Asia.

Stime recenti indicano che solo il 7% dei finanziamenti oceanici globali, corrispondenti a circa 60-65 milioni di dollari all’anno, è destinato all’Asia. Gran parte di questo denaro è gestito da alcuni grandi donatori con sede fuori dalla regione e non è distribuito equamente. La maggior parte è stata tradizionalmente investita in conservazione e gestione della pesca, piuttosto che nel settore della mitigazione.


L’assenza di una pianificazione marina efficace e di un coinvolgimento delle comunità locali ostacola l’avanzamento delle iniziative di eolico offshore. Sebbene la filantropia non possa costruire direttamente impianti eolici, ha un ruolo catalizzatore nel finanziare la progettazione delle politiche e nello sviluppo della capacità tecnica locale. Questo è fondamentale, poiché l’Asia presenta condizioni marittime e normative uniche che richiedono un’attenzione particolare.

Con l’aumento della domanda di energia pulita, molti paesi asiatici stanno considerando l’eolico offshore come una soluzione interessante per migliorare la propria sicurezza energetica. Per esempio, Rizaller Amolo dell’Ocean Energy Pathway ha descritto le Filippine come un caso di studio per l’eolico offshore tropicale, poiché il paese possiede un potenziale significativo e una crescente pipeline di progetti.

Le opportunità di finanziamento devono essere orientate a soddisfare non solo la domanda di energia pulita, ma anche a garantire che le comunità costiere possano beneficiare direttamente di tali sviluppi. L’industria dell’eolico offshore potrebbe anche creare benefici per la conservazione, se gestita correttamente, trasformando le zone dei parchi eolici in strutture simili a fondali artificiali che possono servire come rifugi per la biodiversità.


Il settore marittimo, che trasporta circa il 90% del commercio globale, rappresenta un altro aspetto critico per affrontare le sfide legate alla decarbonizzazione. Con emissioni che ammontano a circa il 3% delle globali, la transizione è complicata dalla longevità delle navi, le cui scelte odierne possono avere ripercussioni per decenni. È imperativo sviluppare un quadro normativo credibile che supporti le scelte ecologiche, come messo in luce da Freda Fung di ClimateWorks Foundation.

L’implementazione di corridoi marittimi verdi offre una strada percorribile per collegare i vari attori della catena di approvvigionamento; questa è una delle aree in cui la filantropia può fornire un supporto significativo. Grandi opportunità di finanziamento esistono in aree come l’analisi dei dati, l’aggregazione della domanda per i combustibili sostenibili e la riduzione degli incentivi alla creazione di asset basati su carburanti convenzionali.

Infine, è necessario un riconoscimento maggiore dell’importanza delle capacità locali. Le organizzazioni locali e le università possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di soluzioni che siano sia sostenibili che rispettose delle necessità delle comunità. La filantropia deve sforzarsi di garantire che queste entità ricevano il supporto di cui hanno bisogno per guidare in modo efficace la transizione verso un’industria oceanica più sostenibile.

Fonti:
– High Level Panel for a Sustainable Ocean Economy
– ClimateWorks Foundation
– Ocean Energy Pathway

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Luigi Salemi: