Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma sostengono la vita umana, affermano gli scienziati.

Il Ruolo Cruciale delle Foreste nel Clima

Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma influenzano anche il clima attraverso la frescura dell’aria, la moderazione delle temperature estreme e la regolazione dei flussi idrici, aspetti che hanno un impatto diretto sul benessere umano. Questa è la principale conclusione di una revisione accademica pubblicata recentemente sulla rivista Science. Gli effetti delle foreste sul clima sono più evidenti a livello locale: foreste intatte possono rendere le aree circostanti significativamente più fresche, stabilizzare le precipitazioni e creare microclimi favorevoli per l’agricoltura e la vita quotidiana. Quando le foreste vengono disboscate, queste importanti funzioni scompaiono rapidamente, esponendo le popolazioni locali a condizioni più calde e secche, con rischi per la salute legati allo stress da calore.

Molti studi hanno evidenziato che i maggiori benefici climatici si ottengono nelle aree in cui le foreste sono native. Questo sottolinea l’importanza di proteggere e ripristinare gli ecosistemi naturali, in quanto essi sono fondamentali sia per l’adattamento ai cambiamenti climatici che per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Foreste e Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Tradizionalmente, la protezione delle foreste è stata giustificata principalmente dall’argomento legato al carbonio. Gli alberi assorbono CO2, la immagazzinano e rallentano l’accumulo di gas serra. Tuttavia, una nuova revisione scientifica suggerisce che questa enfasi potrebbe trascurare altri modi in cui le foreste modellano il clima e il benessere delle persone. Le foreste non sono solamente un mezzo di mitigazione per il futuro; esse aiutano le persone ad adattarsi ai cambiamenti climatici già oggi, influenzando temperatura, acqua e qualità della vita.

La ricerca presentata nell’articolo “Più della mitigazione: il ruolo delle foreste nell’adattamento climatico” sintetizza come le foreste regolano il clima sia attraverso processi fisici che chimici. A livello locale, gli alberi agiscono come barriere termiche, con le chiome che ombreggiano il suolo e favoriscono l’evapotraspirazione, un processo che trasforma il calore in vapore acqueo. In quasi cento siti di studio, le temperature diurne all’interno delle foreste erano mediamente di circa 4°C più basse rispetto alle aree aperte circostanti.


Gli effetti di raffreddamento sono accentuati nei climi più caldi. Le foreste tropicali mostrano il più forte raffreddamento, a volte superando i 6°C rispetto alle terre disboscate. Anche gli alberi urbani forniscono un sollievo misurabile, abbassando le temperature dell’aria di circa 1,5-1,7°C durante le giornate soleggiate. La differenza tra l’ombra di una foresta e il terreno spoglio per le persone esposte allo stress termico non è trascurabile, con temperature apparenti registrate da 6 a 14,5°C più basse all’interno delle foreste rispetto all’esterno.

La deforestazione, dunque, non altera solo i paesaggi, ma anche le condizioni di vita. Uno studio del 2025 ha stimato che la perdita di foreste nei tropici ha esposto centinaia di milioni di persone a temperature più elevate, contribuendo a decine di migliaia di morti legate al calore ogni anno. Il riscaldamento locale causato dalla deforestazione può rivaleggiare o superare gli effetti del cambiamento climatico globale nello stesso periodo.

Il Ciclo dell’Acqua e il Suo Impatto

L’acqua è un altro aspetto fondamentale. Le foreste intercettano le precipitazioni, migliorano l’infiltrazione e il ricarico della falda acquifera, e restituiscono umidità all’atmosfera attraverso l’evapotraspirazione. Nelle regioni umide, ciò può ridurre il rischio di alluvioni e stabilizzare i flussi dei corsi d’acqua. Tuttavia, questi benefici non sono universali. Nelle aree più secche, un’espansione della copertura forestale può ridurre la disponibilità d’acqua a valle, in quanto una maggiore quantità d’acqua viene trattenuta o restituita all’atmosfera prima di raggiungere i fiumi.

È importante considerare il contesto in cui si trovano le foreste. Producono i loro maggiori benefici climatici dove esse sono naturalmente presenti. Introdurre alberi in ecosistemi che si sono evoluti senza una chioma densa—come la tundra o alcune savane—può talvolta portare a un riscaldamento piuttosto che a un raffreddamento. Le chiome scure assorbono più luce solare rispetto alla neve o ai prati, riducendo la riflettanza della superficie. Anche se a livello globale, la maggior parte delle aree capaci di sostenere una copertura arborea significativa continuerebbe comunque a sperimentare un raffreddamento netto se si considerano l’immagazzinamento di carbonio e altri fattori.


A scale più ampie, le foreste influenzano processi atmosferici che sono ancora poco compresi. Esse emettono composti organici che aiutano a formare aerosol e nuvole, alterando il modo in cui la luce solare e il calore si muovono attraverso l’atmosfera. Anche la riciclatura dell’umidità contribuisce alle precipitazioni lontano dal luogo di evaporazione. Anche piccole deforestazioni possono talvolta innescare nuvole locali, mentre una disboscamento esteso tende a ridurre le precipitazioni regionalmente.

Fonti e studi, come quelli condotti nelle aree di Borneo, mostrano chiaramente come questi meccanismi si manifestano nella realtà. La perdita di foreste è stata collegata all’aumento delle temperature quotidiane, a un incremento degli eventi estremi di calore e a un calo delle precipitazioni, in particolare nelle zone con elevati tassi di deforestazione. Le aree che hanno mantenuto la maggior parte delle loro foreste hanno mostrato condizioni più stabili.

In sintesi, le foreste non sono solo strumenti per fermare il cambiamento climatico, ma rappresentano una forma di infrastruttura climatica essenziale. Grazie al loro ruolo nella moderazione del calore e nella gestione dell’acqua, esse riescono a plasmare il clima locale in modi che la sola ingegneria non può replicare facilmente. È quindi fondamentale che la politica climatica cominci a riconoscere questi servizi al di là della misurazione delle tonnellate di carbonio.

Fonti:

  • Josephine Elena Reek et al. (2026). “Più della mitigazione: il ruolo delle foreste nell’adattamento climatico.” Science.
  • C. L. Reddington et al. (2025). “La deforestazione tropicale è associata a mortalità considerevole legata al calore.” Nature Climate Change.
  • Clive A. McAlpine et al. (2018). “Perdita di foreste e clima del Borneo.” Environmental Research Letters.

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Luigi Salemi: