Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma sostengono la vita umana, affermano gli scienziati.

Le foreste non solo immagazzinano carbonio, ma sostengono la vita umana, affermano gli scienziati.

Il Ciclo dell’Acqua e il Suo Impatto

L’acqua è un altro aspetto fondamentale. Le foreste intercettano le precipitazioni, migliorano l’infiltrazione e il ricarico della falda acquifera, e restituiscono umidità all’atmosfera attraverso l’evapotraspirazione. Nelle regioni umide, ciò può ridurre il rischio di alluvioni e stabilizzare i flussi dei corsi d’acqua. Tuttavia, questi benefici non sono universali. Nelle aree più secche, un’espansione della copertura forestale può ridurre la disponibilità d’acqua a valle, in quanto una maggiore quantità d’acqua viene trattenuta o restituita all’atmosfera prima di raggiungere i fiumi.

È importante considerare il contesto in cui si trovano le foreste. Producono i loro maggiori benefici climatici dove esse sono naturalmente presenti. Introdurre alberi in ecosistemi che si sono evoluti senza una chioma densa—come la tundra o alcune savane—può talvolta portare a un riscaldamento piuttosto che a un raffreddamento. Le chiome scure assorbono più luce solare rispetto alla neve o ai prati, riducendo la riflettanza della superficie. Anche se a livello globale, la maggior parte delle aree capaci di sostenere una copertura arborea significativa continuerebbe comunque a sperimentare un raffreddamento netto se si considerano l’immagazzinamento di carbonio e altri fattori.


A scale più ampie, le foreste influenzano processi atmosferici che sono ancora poco compresi. Esse emettono composti organici che aiutano a formare aerosol e nuvole, alterando il modo in cui la luce solare e il calore si muovono attraverso l’atmosfera. Anche la riciclatura dell’umidità contribuisce alle precipitazioni lontano dal luogo di evaporazione. Anche piccole deforestazioni possono talvolta innescare nuvole locali, mentre una disboscamento esteso tende a ridurre le precipitazioni regionalmente.

Fonti e studi, come quelli condotti nelle aree di Borneo, mostrano chiaramente come questi meccanismi si manifestano nella realtà. La perdita di foreste è stata collegata all’aumento delle temperature quotidiane, a un incremento degli eventi estremi di calore e a un calo delle precipitazioni, in particolare nelle zone con elevati tassi di deforestazione. Le aree che hanno mantenuto la maggior parte delle loro foreste hanno mostrato condizioni più stabili.

In sintesi, le foreste non sono solo strumenti per fermare il cambiamento climatico, ma rappresentano una forma di infrastruttura climatica essenziale. Grazie al loro ruolo nella moderazione del calore e nella gestione dell’acqua, esse riescono a plasmare il clima locale in modi che la sola ingegneria non può replicare facilmente. È quindi fondamentale che la politica climatica cominci a riconoscere questi servizi al di là della misurazione delle tonnellate di carbonio.

Fonti:

  • Josephine Elena Reek et al. (2026). “Più della mitigazione: il ruolo delle foreste nell’adattamento climatico.” Science.
  • C. L. Reddington et al. (2025). “La deforestazione tropicale è associata a mortalità considerevole legata al calore.” Nature Climate Change.
  • Clive A. McAlpine et al. (2018). “Perdita di foreste e clima del Borneo.” Environmental Research Letters.

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