Laos: bisogna intensificare le misure per ridurre l’inquinamento chimico dei fiumi verso il Vietnam.

L’espansione della miniera di terre rare e oro in Laos: un rischio per la salute e l’ambiente

Negli ultimi anni, la crescente domanda di terre rare e oro in Asia sudorientale, alimentata dal fabbisogno globale in elettronica, energie rinnovabili e difesa, ha portato a un’accelerazione dell’attività mineraria nella regione. Questo fenomeno ha avuto conseguenze drammatiche sui sistemi fluviali che scorrono verso il Vietnam, compromettendo la sicurezza di milioni di persone che ne dipendono. I rilasci tossici, in particolare l’arsenico, rappresentano una minaccia silente, poiché si bioaccumulano nel tempo, causando gravi impatti sulla salute umana, sulla pesca e sulla sicurezza alimentare.

I rischi delle attività minerarie sui corsi d’acqua

In Laos, l’espansione rapida delle miniere di terre rare e oro ha colpito in particolare la provincia di Houaphanh, dove i fiumi Nam Ma, Nam Sam e Nam Neun si connettono ai sistemi fluviali vietnamiti come il Song Ma, il Song Chu e il Song Lam. Questi corsi d’acqua forniscono acqua potabile, sostegno per l’agricoltura e per la pesca a circa 10 milioni di persone nelle province vietnamesi di Thanh Hoa, Nghe An e Ha Tinh. Le sostanze inquinanti possono viaggiare a valle in poche ore, creando necessari bisogni di cooperazione transfrontaliera. Un’analisi satellitare del Stimson Center ha rivelato che 21 miniere impattano direttamente questi sistemi fluviali in Laos.

Le similitudini in termini di contaminazione nei bacini idrici collegati sono evidenti e rispecchiano i modelli di inquinamento visti nei tributari del Mekong, influenzati da miniere non regolamentate in Myanmar. Il Stimson Center ha registrato oltre 2.500 miniere fluviali nella regione, tra cui più di 500 miniere di terre rare concentrate in Myanmar e Laos. Molte di queste operano con tecniche di lisciviazione in situ, impiegando grandi volumi d’acqua dei fiumi e sostanze chimiche per estrarre minerali, producendo acque reflue cariche di metalli pesanti.

Significato storico e culturale dei fiumi danneggiati

I sistemi fluviali Ma, Chu e Lam sono stati tra le prime zone di insediamento in Vietnam, risalenti a circa 1.000 a.C., quando la cultura bronzea di Dong Son era nota per la sua avanzata agricoltura e lavorazione dei metalli. Questi fiumi non solo sostengono i mezzi di sussistenza contemporanei, ma rappresentano anche un patrimonio culturale radicato in millenni di adattamento umano.

In questa area, il nazionale eroe Lê Lợi iniziò la sua resistenza contro gli invasori Ming, conquistando l’indipendenza nel 1428 e fondando la dinastia Lê. Questi fiumi continuano a rivestire una funzione cruciale non solo per la vita quotidiana, ma anche per la memoria storica e culturale del popolo vietnamita.


La generazione di scarti tossici e incidenti documentati

L’estrazione di terre rare e oro in Houaphanh e nelle aree circostanti si avvale di sostanze chimiche aggressive come cianuro, acido solforico e mercurio. La gestione inadeguata di queste operazioni porta ineluttabilmente all’infiltrazione di arsenico, piombo e altri metalli tossici nei corsi d’acqua. Nel febbraio 2024, una perdita chimica dal sito minerario di terre rare più grande in Houaphanh ha causato la morte di pesci e ha reso l’acqua non potabile, colpendo gravemente le comunità locali.

I residenti hanno segnalato fiumi scoloriti, fauna acquatica morta e gravi problemi di salute. Si è trattato di un colpo devastante per le comunità, costrette a cercare cibo in lontananza in seguito al collasso dell’agricoltura e della pesca.

Incidente simili, che finora sono sotto-referiti, sembrano rispecchiare modelli regionali più ampi. Inoltre, il controllo della qualità dell’acqua nel Mekong ha rivelato livelli di arsenico superiori alle linee guida dell’OMS, indicando un’emergenza di salute pubblica.

Arsenico: una minaccia silenziosa per la salute umana

L’arsenico è un contaminante particolarmente insidioso nelle acque reflue delle miniere di terre rare. In concentrazioni pericolose, è incolore, inodore e insapore, e non produce sintomi acuti evidenti. Tuttavia, la sua bioaccumulazione attraverso l’acqua potabile, i prodotti agricoli e il contatto cutaneo porta a gravi problemi di salute nel lungo termine, tra cui malattie cutanee, problemi respiratori e un aumento del rischio di cancro.

Nelle province vietnamite colpite, dove milioni di persone rurali dipendono da acque non trattate, anche una modesta contaminazione può esporre centinaia di migliaia di individui a gravi rischi. Le analisi epidemiologiche mostrano già segni di malattie diffuse tra le comunità al confine.


Carenze normative e la necessità di cooperazione internazionale

La legge laotiana richiede valutazioni d’impatto ambientale e piani di gestione dei rifiuti, ma l’applicazione è ancora debole. Migliorare la mitigazione richiede controlli rigorosi e sistemi di monitoraggio, oltre a politiche di zero scarico e alternative più pulite. Permettere che le attività minerarie in Laos danneggino significativamente le acque vietnamite potrebbe violare gli obblighi internazionali stabiliti nel Trattato del Mekong del 1995.

La mancanza di un framework bilaterale dedicato per i sistemi Ma-Chu-Lam rende questi fiumi vulnerabili. È essenziale monitorare congiuntamente la qualità dell’acqua e istituire reti di segnalazione nelle province di Houaphanh e Thanh Hoa per garantire la protezione ambientale e la salute pubblica.

Sostenibilità e responsabilità: verso un futuro più sicuro

La crescente domanda globale di terre rare deve essere bilanciata con la necessità di proteggere la salute e l’ambiente. Vietnam e Laos devono adottare misure preventive come il monitoraggio rigoroso e la creazione di accordi transfrontalieri. Pratiche minerarie sostenibili, che uniscano crescita economica e protezione ambientale, sono possibili attraverso la cooperazione bilaterale e il coinvolgimento delle comunità.

Senza interventi urgenti, le fuoriuscite tossiche rischiano di devastare i bacini Ma, Chu e Lam per generazioni, mettendo in pericolo vite umane e la biodiversità della zona.

Fonti ufficiali:

  1. Mekong River Commission (www.mrcmekong.org)
  2. Stimson Center (www.stimson.org)
  3. World Health Organization (www.who.int)

La consapevolezza e l’azione tempestiva possono prevenire crisi sanitarie ed ecologiche in futuro.

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Luigi Salemi: