L’amphibio che bloccò una diga idroelettrica affronta ora la crisi climatica.

Il Trito Rosso-belly: Un Piccolo Eroe in Pericolo

Conosciuto in Brasile come il “tardino ammirabile”, il raro Melanophryniscus admirabilis è endemico a un tratto del fiume Forqueta, nello stato di Rio Grande do Sul. Questa piccola rana ha fatto la storia nel 2014, quando ha bloccato la costruzione di una centrale idroelettrica che avrebbe distrutto il suo unico habitat. Dopo le inondazioni del 2024, i ricercatori sono tornati nell’area per valutare gli impatti della più grande catastrofe climatica dello stato sull’ambiente. Con poco più di mille individui in libertà, la specie è classificata come “criticamente in pericolo”; oltre ai cambiamenti climatici, il piccolo anfibio è minacciato dall’espansione delle monoculture e dal traffico di animali selvatici.

Un Viaggio di Ricerca tra le Acque del Forqueta

Arvorezinha, Rio Grande do Sul — Il tardino ammirabile, grande come un pollice, ha raggiunto traguardi notevoli: nel 2014 ha impedito la costruzione di una piccola centrale idroelettrica che minacciava di alterare per sempre il suo habitat. Scoperto dalla scienza nel 2006, questo anfibio appartiene alla famiglia Bufonidae e, anche se è in grado di saltare, preferisce muoversi lentamente, quasi a “misurare” il terreno ad ogni passo. Il suo dorso verde e le sue piccole zampe colorate formano un contrasto inaspettato per chi tende a non essere visto, ma vuole farsi ricordare.

Gli occhi dei ricercatori osservano rapidamente i puntini verde chiaro che formano motivi sull’addome dell’animale. “Quando osserviamo questi punti, sembrano costellazioni. Possiamo vedere dei motivi, come se stessimo guardando le stelle,” afferma Michelle Abadie, biologa e leader del team di ricerca. Le ghiandole del tordo rilasciano tossine in un meccanismo di difesa, ma fungono anche da identificazione individuale, simile a un’impronta digitale umana.

Nel 2010, l’agenzia ambientale locale ha concesso una licenza preliminare per costruire una centrale idroelettrica sul fiume Forqueta. Tuttavia, queste centrali possono causare cambiamenti drastici nei flussi fluviali, bloccando la circolazione delle specie acquatiche e eliminando le variazioni naturali nel livello dell’acqua essenziali per interi ecosistemi. Per il M. admirabilis, la riproduzione dipende dai modelli di pioggia, quindi la centrale sarebbe stata una condanna a morte.

Un progetto di ricerca ha inteso coordinare i propri sforzi per prevenire la catastrofe ecologica. Le informazioni raccolte sul campo hanno permesso di valutare il rischio di estinzione della popolazione nota della specie, inserendo così il piccolo rospo nelle liste rosse di specie in pericolo nel 2013.

In un legame cruciale tra ricerca e legislazione, gli sforzi collettivi hanno portato il Ministero Pubblico Federale a porre un divieto sui lavori di costruzione. Questa è stata la prima volta in Brasile — e, a nostro avviso, nel mondo — che un anfibio è riuscito a fermare un progetto di tale portata.


Le Conseguenze delle Inondazioni e la Resilienza del Tardino

Le inondazioni del 2024 hanno avuto un impatto devastante, coinvolgendo circa 2,4 milioni di persone. Il fiume Forqueta è straripato, inghiottendo il proprio corso e nascondendo le rocce. Dopo le catastrofi, i ricercatori hanno dovuto tornare per vedere se il tardo ammirabile avesse resistito. Il primo tentativo di esplorazione ha sollevato molte domande: le dinamiche spaziali sarebbero cambiate a causa della forza dell’acqua?

Ogni anno, il team di ricerca divide l’area campionata in quadrati di 15 metri quadrati per monitorare la popolazione, ma ora il paesaggio era profondamente trasformato. L’unico tratto di affioramento che offre condizioni ideali per la vita e la riproduzione di questa specie sembrava essere a rischio.

Insieme a Michelle Abadie, tre altri biologi hanno partecipato all’esplorazione, portando attrezzature e strumenti per documentare ogni incontro. L’atmosfera era carica di aspettative mentre esploravano le rive del fiume, in cerca dei rari esemplari.

Dopo ore di ricerche, sono stati finalmente trovati 111 individui, adulti e giovanili. “Stanno riproducendosi, il che significa che il ciclo è stato mantenuto,” ha affermato Abadie. “Anche se non è il nostro numero più alto, è incoraggiante.”

La Sostenibilità e le Prossime Azioni di Conservazione

L’addome del tardo ammirabile è caratterizzato da punti che servono sia come meccanismo di difesa sia per l’identificazione. A livello globale, il traffico di animali selvatici minaccia la loro sopravvivenza, con casi di raccolta di esemplari rari già segnalati. Ciò rende necessaria la protezione e la presenza di un piano d’azione per la conservazione.

Il progetto di monitoraggio post-disastro rappresenta una fase iniziale di tre anni, supportato da dati di ricerca predittivi e una metodologia già in uso dal 2010. Le collaborazioni tra università e centri di conservazione mirano a proteggere l’area e la specie. Anche se attualmente non esiste un’unità formale di conservazione, i luoghi sono stati riconosciuti come aree chiave per la biodiversità (KBA).

La lotta per la conservazione del tardino ammirabile rappresenta un’opportunità per promuovere eventi di sensibilizzazione nella comunità locale. Attraverso l’assegnazione di un riconoscimento a questa specie come patrimonio genetico, i ricercatori cercano anche di spingere le istituzioni e la società a ripensare il proprio rapporto con la biodiversità.

In sintesi, la singolare storia di questo piccolo anfibio ci ricorda che anche le creature più minute possono avere un impatto profondo sulla nostra comprensione di come proteggere l’ambiente. Questo è un invito a rimanere vigili e impegnati nella conservazione della biodiversità.

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Luigi Salemi: