La volontà politica è fondamentale: intervista alla Ministra dell’Ambiente kenyota Deborah Barasa

## L’impegno del Kenya per la riforestazione

Nel 2022, William Ruto è stato eletto presidente del Kenya, promettendo di piantare 15 miliardi di alberi entro il 2032. Questa aspirazione ambiziosa ha catturato l’attenzione a livello globale, ma ora, mentre ci si avvicina a un nuovo ciclo elettorale, esperti e osservatori si interrogano sui progressi realizzati. Attualmente, come riportato dal Ministro dell’Ambiente, Deborah Barasa, sono stati piantati circa 1,5 miliardi di alberi. Nonostante i problemi legati alla pianificazione, al monitoraggio e al finanziamento, Barasa rimane ottimista che il Kenya possa raggiungere i suoi obiettivi.

## La cultura della sostenibilità ambientale

Barasa ha sottolineato l’importanza della proprietà comunitaria e della cura a lungo termine degli alberi piantati. “La campagna di piantumazione non riguarda solo la quantità di alberi, ma l’instillazione di una cultura di protezione e cura per l’ambiente”, ha dichiarato in un’intervista con Mongabay, in occasione di un evento dedicato a Wangari Maathai, la nota ambientalista keniota vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 2004. Maathai ha fondato un movimento centrato sulle donne per combattere la deforestazione e la desertificazione.

“Attualmente, il presidente parla di piantare 15 miliardi di alberi, ma è fondamentale che le comunità partecipino attivamente in questa iniziativa”, ha continuato Barasa, esprimendo la necessità di un impegno collettivo. “Non si tratta solo di piantare alberi, ma di promuovere un vero cambiamento culturale”.


## Sfide e Opportunità nella Campagna di Riforestazione

Il target dei 15 miliardi di alberi è certamente ambizioso e richiede risorse e pianificazione coerenti. Secondo il Ministero dell’Ambiente, il finanziamento proviene da diverse fonti, tra cui il Tesoro, il settore privato, le comunità locali e partner per lo sviluppo. Durante l’evento di Mazingira Day, una giornata dedicata alla coscienza ambientale, sono stati promossi progetti di riforestazione nei contesti scolastici, affinché anche i più giovani possano partecipare attivamente e contribuire alla sicurezza alimentare.

Barasa ha anche evidenziato l’importanza di abbinare le piantumazioni agli ecosistemi locali. “Ci stiamo concentrando su aree umide, terre aride e semi-aride e zone forestali, in modo da potenziare la nostra strategia di piantagione a livello ecologico e sociale”, ha spiegato. Inoltre, il ministro ha parlato delle numerose conferenze internazionali che il Kenya ospiterà il prossimo anno su temi come REDD+, leadership climatica forestale e desertificazione sotto l’UNCCD.

## Energia rinnovabile e impegni futuri

Negli ultimi decenni, il Kenya ha compiuto significativi progressi verso un’agenda ambientale focalizzata sull’energia rinnovabile. Secondo l’International Energy Agency, circa il 90% dell’energia elettrica del Kenya è ora fornita da fonti rinnovabili. Barasa è fiduciosa di poter raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2030.

“Assicuriamo che la transizione a energie pulite sia equa e vantaggiosa per tutti i kenioti”, ha affermato Barasa, sottolineando l’importanza della giustizia sociale in questo processo. Gli sforzi per monitorare e dirigere il supporto, assicurando che i benefici della transizione energetica siano accessibili a tutti, rappresentano un passo fondamentale per un futuro sostenibile.


## La lotta contro i rifiuti di plastica e il sostegno politico

Il divieto delle borse di plastica in Kenya è stato un esempio globale di successo, ma Barasa riconosce che l’applicazione delle leggi rimane una sfida. “Se aveste visitato il paese anni fa, avreste visto molta più inquinamento. Ora l’ambiente è più pulito, ma dobbiamo migliorare l’applicazione delle normative”, ha detto. La porosità delle frontiere consente l’ingresso di plastica nel paese, e il governo sta lavorando per affrontare queste sfide a livello regionale e globale.

Il sostegno politico gioca un ruolo cruciale in queste iniziative. Con un presidente che comprende l’importanza dell’ambiente per l’economia e la creazione di posti di lavoro, Barasa sostiene che l’accesso alle risorse è notevolmente migliorato rispetto al passato.

## Il futuro della riforestazione e dell’energia pulita in Kenya

Il cammino verso il raggiungimento del traguardo dei 15 miliardi di alberi e una transizione energetica completamente rinnovabile è sfidante, ma non impossibile. Con un impegno collettivo e politiche appropriate, il Kenya ha la possibilità di diventare un faro di sostenibilità in Africa e nel mondo.

L’eredità di Wangari Maathai continua a fungere da guida per le future generazioni, ispirando gli kenioti a prendersi cura del proprio ambiente e a costruire un futuro più verde. I prossimi anni saranno cruciali per vedere se il Kenya potrà onorare queste promesse e affrontare le sfide ambientali con efficacia.

Fonti ufficiali:
– Ministero dell’Ambiente, Cambiamento Climatico e Foreste, Kenya
– AP News
– Mongabay

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Luigi Salemi: