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Le sfide dell’inquinamento da plastica in Kenya
Durante la 11a Conferenza Our Ocean svoltasi a Mombasa, il governo kenyota, insieme al GPAP e all’UNDP Kenya, ha formalmente lanciato il Kenya National Plastic Action Partnership. Ogni anno, almeno 14 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, costituendo l’80% di tutti i detriti marini riscontrati nelle acque superficiali e nei sedimenti marini. In Kenya, l’inquinamento da plastica è un problema significativo, specialmente nelle aree urbane e lungo la costa. La plastica rappresenta il 20% delle 22.000 tonnellate di rifiuti prodotti quotidianamente nel paese, secondo stime. Attualmente solo il 27% dei rifiuti plastici viene raccolto, di cui l’8% riciclato e il resto smaltito in discariche non controllate.
La plastica che non viene correttamente gestita finisce con l’inquinare fiumi e oceani, disturbando gli ecosistemi, mettendo a rischio la fauna selvatica e impattando negativamente sul turismo e sulla pesca. Già nel 2017, il Kenya aveva introdotto un divieto per l’uso, la produzione e l’importazione di sacchetti di plastica monouso.

