La rana che congela e “torna in vita” in primavera
Il segreto di questa sopravvivenza sta in un meccanismo biologico raffinato. La rana produce grandi quantità di glucosio e urea, sostanze che agiscono come un vero e proprio “antigelo naturale”.
Questi composti proteggono gli organi vitali, impedendo che il ghiaccio danneggi le cellule più delicate come cuore e cervello. In pratica, il corpo si congela, ma resta protetto dall’interno.
Cuore fermo, vita sospesa
Durante il periodo più freddo, il cuore della rana smette di battere e non c’è attività respiratoria visibile. L’animale appare completamente morto. Eppure non lo è. Le cellule sopravvivono grazie alla protezione chimica e, non appena le temperature risalgono, il processo si inverte. Il ghiaccio si scioglie lentamente e le funzioni vitali ripartono.
