La pratica spirituale salvaguarda le mangrovie in Benin, unendo tradizione e sostenibilità.

La Spiritualità Vodun e la Conservazione Ambientale in Benin

Nel cuore dell’Africa occidentale, precisamente in Benin, il Vodun, una religiosa ancestrale, sta svolgendo un ruolo cruciale nella salvaguardia di un bioma essenziale: i mangrovieti. Queste foreste costiere, ricche di biodiversità, sono minacciate dalla deforestazione e dall’urbanizzazione, ma grazie all’invocazione della divinità Zangbéto, le comunità locali riescono a creare santuari spirituali che vietano la distruzione di queste preziose aree verdi.

Attraverso riti e tradizioni che rimandano a tempi passati, i guardianidi spirituali stabiliscono regole rigorose per proteggere i mangrovieti, avvertendo infrastrutture commerciali e individui del rischio di punizioni divine in caso di violazioni. Secondo un rapporto di Mongabay Africa, a cura di Jahëna Louisin, il rispetto di queste normativi spirituali sta dimostrando di essere un metodo efficace per preservare questa risorsa vitale.


Il Valore Ecologico dei Mangrovieti

I mangrovieti sono fondamentali nella lotta contro il cambiamento climatico. Questi ecosistemi unici hanno la capacità di immagazzinare carbonio fino a quattro volte in più rispetto alle foreste terrestri. Tuttavia, tra il 1995 e il 2015, la copertura di mangrovieti in Benin ha subito una drammatica riduzione del 29%, come riportato in uno studio pubblicato nel 2025. La loro scomparsa è principalmente dovuta a pratiche come il disboscamento, la produzione di sale e l’agricoltura intensiva, oltre all’espansione urbana che esercita una pressione insostenibile su questi habitat.

Per contrastare questa situazione allarmante, l’organizzazione non governativa Eco-Bénin ha avviato una collaborazione con dignitari Vodun, contribuendo alla creazione di aree declare sacre. Negli ultimi dieci anni, questa sinergia ha consentito di preservare circa 500 ettari (più di 1.235 acri) di mangrovieti, dimostrando che la spiritualità può coesistere con le necessità ambientali.


Un elemento chiave di questo processo è il lavoro di un sacerdote Fâ, che agisce come mediatore tra il mondo spirituale e quello umano. Questo sacerdote chiede il permesso agli spiriti prima di avviare qualsiasi intervento, sottolineando l’importanza della comunicazione rispetto ai poteri divini.

Un testimone importante di questa pratica è Isidore Jinou, un trentaseienne che dirige un’agenzia pubblicitaria. Cresciuto nella comunità di pescatori della regione del fiume Mono, Jinou spiega che l’interazione con i mangrovieti rappresenta non solo una necessità economica, ma anche un legame profondo con la spiritualità. “Tutte le nostre risorse derivano dall’acqua”, afferma, sottolineando come i mangrovieti non siano semplici piante, ma esseri viventi che meritano rispetto e cura.


La figura del Zangbéto, una divinità amata e rispettata che vieta il disboscamento, contribuisce a mantenere l’equilibrio ecologico della regione. Nei villaggi come Dado, i guardiani spirituali svolgono un ruolo cruciale nel far rispettare queste tradizioni. Durante le cerimonie, una miniatura del Zangbéto viene sovrapposta a un albero, simbolizzando un “patto” tra gli spiriti e la comunità e vietando la pesca o il disboscamento in quell’area.

Nel 1996, il governo del Benin ha formalmente riconosciuto il Vodun come religione nazionale, integrando queste conoscenze tradizionali nella propria strategia ambientale. Adjakou Akoutan Adjinda, direttore generale dell’agenzia governativa per le acque, le foreste e la caccia, ha affermato che il governo supporta attivamente questi sistemi tradizionali di conservazione. “Credo che i due aspetti siano complementari,” ha spiegato, evidenziando come autorità locali e comunità spirituali possano collaborare per un obiettivo comune.


Queste iniziative dimostrano l’importanza di un approccio integrato alla conservazione, che considera sia le necessità ecologiche sia le credenze culturali. La collaborazione tra comunità e autorità locali potrebbe stabilire un precedente per altre regioni del mondo dove la spiritualità gioca un ruolo nel raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Per approfondire, è possibile visualizzare il video realizzato da Jahëna Louisin e altri, dove viene documentato il legame tra tradizioni Vodun e la conservazione dei mangrovieti nel sud del Benin. È un esempio di come la cultura possa svolgere un ruolo vitale nella lotta per la sostenibilità ambientale.

Fonti ufficiali: Mongabay, Eco-Bénin.

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Luigi Salemi: