La Pietra Del Triona” in concorso a Tao Film Festival nella sezione “Sguardi di Sicilia”

La Pietra Del Triona” in concorso a Tao Film Festival nella sezione “Sguardi di Sicilia”

Presentato al 72esimo Taormina Film Festival “La Pietra del Triona”, cortometraggio diretto dal regista Riccardo Cannella, con la prestigiosa direzione della fotografia di Daniele Ciprì, prodotto da Sicily Entertainment S.r.l., di Elena Costa, già direttrice artistica del Borgo Film Fest, e finanziato dal Ministero della Cultura, dall’Unione europea Next generation EU, dal Comune di Bisacquino e dalla Sicilia Film Commission.

“La Pietra del Triona” è stato presentato questo pomeriggio alle 16:00 alla Casa del Cinema ed è in lizza nella sezione “Sguardi di Sicilia” dedicata ai cortometraggi realizzati nell’Isola e firmati da autori siciliani. Il cast è composto da: Stefania Blandeburgo, Domenico Ciaramitaro, Katia Greco, Ludovico Caldarera, Francesco Russo, Lucia Debora Chiaia, Ivan Oliveri.

Girato interamente nel borgo di Bisacquino (PA), il cortometraggio racconta il ritorno di Lucia dopo gli anni trascorsi a Roma, dove aveva inseguito un’idea di libertà distante dalle proprie radici, ritrovandosi immersa in un universo sospeso tra memoria, tradizione, religiosità popolare e appartenenza. Attraverso il ritorno nei luoghi dell’infanzia e l’incontro con il suo primo amore — un pastore profondamente legato alla terra — il film affronta un conflitto universale e contemporaneo: quello tra il desiderio di emancipazione e l’impossibilità di spezzare definitivamente il legame con le proprie radici. Al centro della narrazione emerge l’antico rito della Pietra del Triona, elemento identitario e antropologico che diventa potente metafora cinematografica del peso della memoria, della scelta e dell’eredità culturale.

Riccardo Cannella costruisce un’opera sospesa tra realismo e simbolismo, dove il paesaggio siciliano assume un ruolo centrale, trasformandosi in presenza narrativa viva. La regia privilegia una messa in scena essenziale e intima, mentre la fotografia firmata da Daniele Ciprì conferisce al racconto una forza visiva di straordinario impatto, alternando tonalità calde legate alla memoria e all’appartenenza a contrasti più freddi che restituiscono smarrimento, distanza e tensione interiore.

Il regista Riccardo Cannella dichiara:

“La Pietra del Triona racconta il confronto con le proprie radici, anche se queste possono essere dolorose o nascondere dei traumi irrisolti. Girare questo cortometraggio a Bisacquino, con un cast siciliano straordinario e la fotografia del maestro Daniele Ciprì, ha significato trasformare memoria, identità e conflitto in immagini. Credo che il legame con la propria terra possa delle volte nascondere dei conflitti interiori, soprattutto per noi del sud. Questo legame è spesso composto da amore, distanza, rabbia e nostalgia allo stesso tempo. Ma anche quando si tenta di fuggire dal passato, le proprie origini continuano a vivere dentro di noi. Questo film parla proprio di questo: della necessità di guardare in faccia ciò da cui veniamo per poter capire davvero chi siamo.”

La produzione, firmata Sicily Entertainment S.r.l., conferma una precisa visione industriale e culturale orientata al cinema d’autore e alla valorizzazione del territorio siciliano, trasformando Bisacquino non soltanto in set cinematografico, ma in autentico protagonista narrativo dell’opera; il progetto consolida un percorso produttivo che unisce qualità artistica, promozione culturale e costruzione di nuovi linguaggi audiovisivi radicati nell’identità siciliana.

“Come produttrice – dichiara Elena Costa- La Pietra del Triona rappresenta in modo profondo la visione che ho cercato di portare avanti negli anni attraverso il mio lavoro: non esistono territori periferici quando le storie sono autentiche e non esistono luoghi in cui sia impossibile fare cinema.
Storie come la nostra, in cui i territori parlano, custodiscono memorie, identità e paesaggi che meritano di essere raccontati, diventano finestre aperte sul mondo. Le location non sono semplici sfondi, ma parte integrante della narrazione, contribuendo a costruirne l’anima e il significato.
Con La Pietra del Triona abbiamo scelto di raccontare un borgo dell’entroterra siciliano attraverso il linguaggio del cinema d’autore, trasformando una tradizione locale in un racconto universale. È la dimostrazione che una storia nata a Bisacquino può arrivare al Taormina Film Festival e dialogare con spettatori provenienti da ogni parte del mondo.
Per questo desidero ringraziare la Sicilia Film Commission, che ha creduto nel valore culturale e artistico del progetto sostenendone la realizzazione”

Nicola Tarantino di Sicilia Film Commission ha così commentato il sostegno a favore del cortometraggio:

“Sicilia Fillm Commission è molto impegnata nella valorizzazione dei territori. E’ necessario che queste azioni culturali possano svilupparsi sempre di più per sostenere le nuove generazioni, I nuovi Autori e per regalare uno sguardo diverso della Sicilia.”

“La Pietra del Triona” si propone così come un racconto cinematografico capace di restituire una Sicilia lontana dagli stereotipi, profonda, spirituale e contemporanea, dove il territorio diventa linguaggio universale e il ritorno alle origini si trasforma in riflessione sull’identità, sulla memoria e sul destino.

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