La guerra aumenta l’isolamento degli scienziati iraniani e ostacola la loro ricerca.
“L’obiettivo è prevenire la punizione collettiva di ricercatori e studenti,” ha spiegato Farzanegan. Ebrahimi ha notato che un simile corridoio sarebbe estremamente utile. “Non penso che abbiamo accettato completamente che non possiamo ignorare alcune parti del mondo e ancora pretendere di proteggere la natura a livello globale,” ha concluso.
Per ulteriori dettagli sulla situazione critica della fauna e della scienza in Iran, si può consultare il report completo di John Cannon su Mongabay. Questi eventi ci ricordano l’importanza della cooperazione internazionale nella conservazione e nella salvaguardia della biodiversità.
Fonti: Mongabay, Science, UNESCO.
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