La Crisi della Pesca in Kenya: Dati Mancanti e Nuove Iniziative
In Kenya, i pescatori stanno affrontando una crescente competizione a causa delle catture in diminuzione. Secondo esperti del settore, la mancanza di dati corretti ostacola le decisioni sia riguardo a dove e quando pescare, sia sulle politiche del governo per gestire la pesca nel paese. Un nuovo progetto mira a migliorare la raccolta di dati sulle risorse ittiche, armonizzandoli e rendendoli accessibili sia ai pescatori che al governo.
Questa iniziativa prevede metodi di raccolta dati potenziati, installazione di tracker sulle imbarcazioni da pesca e una piattaforma digitale centralizzata. Il progetto si ispira a un programma attivo in Timor-Leste, avviato nel 2016 e attualmente utilizzato come sistema nazionale di monitoraggio della pesca.
Vita di Pescatori come Mohamed Mwazigona
Un esempio emblematico è rappresentato da Mohamed Mwazigona, 58 anni, che nel mese di marzo ha riportato a riva una scarsa cattura sulla spiaggia di Mtwapa, sulla costa settentrionale del Kenya. In un giorno di pesca particolarmente deludente, ha dovuto affrontare la dura realtà di un mercato sempre più competitivo. Il suo carico era di sole 2 chilogrammi di pesce, un numero che evoca preoccupazioni per il calo significativo delle sue catture negli ultimi anni.
“Il numero dei pescatori è aumentato; siamo diventati troppi,” ha dichiarato. Per questa ragione, ha lasciato il suo villaggio di Shariani, distante 40 chilometri a nord, per ubicarsi a Mtwapa, dove sperava di trovare un numero minore di colleghi e un migliore accesso ai mercati.
Le unità di gestione locale delle spiagge (BMU) in Kenya, come quella di Mtwapa a cui appartiene Mwazigona, hanno il compito legale di supportare la raccolta di dati sulla pesca da inviare al governo. Queste informazioni comprendono soprattutto i tipi di pesce catturati e il loro peso. Tali dati dovrebbero informare le decisioni governative a proposito della pesca su piccola scala e contribuire a invertire la competizione per le scarse risorse ittiche. Tuttavia, i dati provenienti dalle BMU sono spesso imprecisi e difficili da accedere.
La WorldFish, un’organizzazione di ricerca no-profit fondata in Malesia, ha avviato un progetto per migliorare la raccolta di questi dati e renderli accessibili a tutti i soggetti coinvolti. Questo sforzo fa parte di un programma più ampio, l’Asia–Africa BlueTech Superhighway, che ha come obiettivo la restaurazione degli ecosistemi marini e costieri attraverso lo sviluppo di sistemi alimentari acquatici sostenibili, coinvolgendo cinque paesi: Kenya, Nigeria, Tanzania, Mozambico e Bangladesh.
Miglioramento della Raccolta Dati sulla Pesca
La Kenya Fisheries Service (KeFS) ha collaborato da tempo con le BMU per raccogliere dati dagli operatori come Mwazigona. Solo nel 2022, il personale del KeFS assegnato alle BMU ha iniziato a usare metodi digitali per la registrazione dei dati, abbandonando la tradizionale registrazione cartacea. Secondo Emmanuel Mbaru, scienziato senior di WorldFish, ci sono sfide continue, incluse mancanza di finanziamento e bassa alfabetizzazione tra i pescatori. Ciò richiede un impegno significativo per educarli sull’importanza della condivisione dei dati.
Mwazigona ha notato che la partecipazione della BMU alla raccolta dati della KeFS ha aperto a nuove opportunità, come donazioni di barche da parte di ONG, ma avverte che il supporto potrebbe essere maggiore. “Se potessi avere accesso ai dati sulle mie catture per richiedere un credito, sarei felice,” ha affermato.
Questa nuova iniziativa prevede l’installazione di tracker solari su 150 imbarcazioni lungo la costa kenyana, che trasmettono in tempo reale i dati sul percorso. Gli armatori partecipanti possono utilizzare un’app semplificata per registrare il tipo, il peso e altre caratteristiche del pesce catturato. Grazie a questo sistema, la WorldFish è in grado di monitorare le attività di pesca lungo tutta la costa kenyana attraverso una piattaforma sviluppata in precedenza.
Zachary Ogari, un ufficiale della KeFS, ha voluto sottolineare che i dati raccolti offriranno vantaggi collaterali non solo ai pescatori, ma anche in termini di conservazione marina e gestione della pesca.
Affrontare la Pesca Illegale e Sostenere il Settore
I tracker catturano anche attività di pesca illegale, compresa la pesca in aree marine protette. La KeFS non utilizzerà i dati per perseguire i pescatori per le violazioni personali, ma promuove l’adozione diffusa di dispositivi di tracciamento. “Il governo potrebbe utilizzare queste informazioni per altri scopi, inclusi quelli di conformità,” ha dichiarato Mbaru.
L’implementazione di questi dati sarà fondamentale nella realizzazione di un piano spaziale marino per le acque keniane, volto a bilanciare obiettivi economici, ambientali e sociali. Ciò si tradurrà in una gestione sostenibile delle risorse marine e costiere, garantendo la vitalità delle comunità locali.
Concludendo, la raccolta di dati di pesca in Kenya rappresenta un cambiamento fondamentale, grazie all’innovativa iniziativa promossa da WorldFish. Se implementata correttamente, potrà fornire un futuro più sostenibile per il settore ittico e migliorare la vita dei pescatori.
Fonti:
- WorldFish: www.worldfishcentre.org
- KeFS: www.fisheries.go.ke
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it