Un’iniziativa per salvaguardare la biodiversità del bacino del fiume Paraná
Quattro importanti organizzazioni di conservazione hanno deciso di unirsi nella creazione dell’Iniziativa dei Fiumi Jaguar, un progetto che abbraccia il bacino del fiume Paraná in Sud America. L’obiettivo principale è quello di proteggere il giaguaro e altre specie minacciate, ripristinare la fauna autoctona e tutelare il territorio in questa zona, un autentico hotspot di biodiversità che attraversa Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay. I fiumi rappresentano i confini tra i quattro paesi e, collaborando, l’iniziativa intende riconnettere gli habitat frammentati, utilizzando i corsi d’acqua e le foreste riparie per ricostruire i corridoi ecologici.
Entro il 2030, l’iniziativa prevede di proteggere almeno 1.200 chilometri quadrati di territorio in queste nazioni, salvaguardando circa 34 milioni di tonnellate di carbonio potenzialmente rilasciabili a causa di deforestazione, incendi e cambiamenti di uso del suolo.
Una scoperta sorprendente in Argentina
Durante il lockdown imposto dalla pandemia di COVID-19, un gruppo di ricercatori nel nord dell’Argentina ha trascorso il tempo monitorando la fauna selvatica intorno a una laguna sul fiume Bermejo. Un giorno, sono stati testimoni di un’apparizione inaspettata: un lontra gigante, ritenuta estinta in Argentina da quasi 50 anni.
I ricercatori hanno remato in kayak per fotografare l’animale, che presto ha iniziato a costruire una tana accanto alla loro stazione, permettendo di monitorare il suo comportamento. Questi scienziati hanno avviato una campagna per la sua protezione. Sofía Heinonen, direttrice esecutiva della Rewilding Argentina, ha dichiarato: “Non potevamo crederci. Era come se ci stesse cercando”. L’incontro con l’otter gigante è stato così intenso che il team è rimasto quasi sbalordito.
Le lontre giganti (Pteronura brasiliensis), le più grandi del mondo, possono raggiungere quasi 2 metri di lunghezza e pesare fino a 32 chilogrammi. Sono animali altamente sociali che vivono in gruppi familiari e comunicano tramite una varietà di vocalizzazioni. Secondo Heinonen, l’otter potrebbe essere sceso dal Paraguay. La vista si è verificata all’interno del Parco Nazionale El Impenetrable, a circa 140 chilometri a sud del confine paraguayano.
Rewilding Argentina opera nel paese da oltre 30 anni, reintroducendo fauna nativa e acquistando terreni privati per contribuire alla creazione di stati e parchi nazionali. Tuttavia, il loro operato era limitato ai confini nazionali. La Heinonen è giunta alla conclusione che la tutela delle specie native più minacciate richiede un approccio regionale.
In questo contesto, la continuità ecologica è fondamentale. Il bacino del fiume Paraná, che si estende attraverso Argentina, Paraguay, Brasile e Bolivia, forma un sistema unico. La protezione di questo ambiente aiuterà a salvaguardare animali come i giaguari e le ara verde e rossa, così come tutta la vita che popola quest’area.
L’Iniziativa dei Fiumi Jaguar è stata ufficialmente lanciata nel 2025 durante la Climate Week a New York e ha visto armonizzarsi gli sforzi di Rewilding Argentina, Onçafari dal Brasile, Nativa dalla Bolivia e la Fondazione Moises Bertoni in Paraguay. La collaborazione è essenziale per delineare una nuova mappa del continente, nella quale i fiumi rappresentano non solo confini ma vitali corridoi per la fauna selvatica.
A questo proposito, Onçafari, attiva nel Pantanal e nelle foreste atlantiche, ha sviluppato programmi per abituare i giaguari e i lupi di maned ai contatti umani, riducendo le catture e aumentando il numero di avvistamenti. Questo approccio ha consentito una preziosa sinergia con le organizzazioni argentine, affrontando sfide comuni come i cambiamenti climatici e la deforestazione.
Nativa, operante nei territori del Gran Chaco e della Chiquitanía in Bolivia, contribuisce alla conservazione di 19 aree protette nel tentativo di fermare l’espansione dell’agricoltura intensiva. La tenacia dell’organizzazione è testimoniata dalla crescita di alleanze transfrontaliere e dalla promozione di pratiche sostenibili nelle comunità locali.
Entro il 2030, l’iniziativa prevede di ampliare la protezione di un’area di almeno 1.200 chilometri quadrati, affrontando i pericoli rappresentati dalla deforestazione e dalla perdita di habitat. Sarà necessario implementare “arks”, aree core protette che garantiranno la funzionalità ecologica e il collegamento tra biomi diversi, essenziali per il mantenimento delle popolazioni di giaguari e altre specie chiave.
La creazione di zone cuscinetto e “stepping stones” tra queste aree migliorerà ulteriormente la connettività ecologica, permettendo alla fauna di muoversi liberamente anche attraverso i confini nazionali.
In sintesi, l’Iniziativa dei Fiumi Jaguar rappresenta un importante passo verso la conservazione della biodiversità in Sud America. Questa collaborazione internazionale non solo proteggerà le specie a rischio, ma contribuirà anche a mantenere gli ecosistemi integri e resiliente, sostenendo così sia la vita selvatica che le comunità locali.
Per ulteriori informazioni su queste iniziative, puoi visitare le seguenti fonti ufficiali:
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