Italia nega l’uso della base siciliana di Sigonella agli Stati Uniti: stop a voli non autorizzati
Le verifiche effettuate dallo Stato Maggiore hanno escluso che i voli rientrassero in normali missioni logistiche previste dai trattati. Inoltre, gli aerei in questione avevano il cosiddetto «caveat», clausola che impone il divieto di atterrare in assenza di emergenze o autorizzazioni. L’azione italiana, dunque, non è un atto ostile, ma il rispetto delle regole concordate, che richiedono trasparenza e consultazione preventiva tra i due Paesi.
La decisione è stata presa con piena consapevolezza delle possibili ripercussioni diplomatiche. Non è la prima volta che la gestione di Sigonella diventa un tema sensibile: nel 1985 una disputa simile aveva creato una crisi tra Italia e Stati Uniti durante il governo Craxi e l’amministrazione Reagan.
