Ismaele La Vardera conferma: “Sì, mi candido ufficialmente alla presidenza della Regione Siciliana”
A coordinare il lavoro dei dipartimenti è stato Michele Sodano, ex deputato alla Camera, che ha illustrato i temi affrontati in questi mesi: dalla “restanza” – intesa come politiche per trattenere i giovani in Sicilia – alla sanità, dal lavoro allo sviluppo digitale. Tra le iniziative presentate anche la piattaforma “OpenSicilia”, pensata per rafforzare la trasparenza amministrativa.
Non sono mancate proposte sulla gestione dell’acqua, tema cruciale per l’Isola, sulle pari opportunità e sull’accessibilità per le persone con disabilità, sullo sport e sull’istruzione. Ampio spazio è stato dedicato alla legalità, con un momento particolarmente simbolico: l’adesione al movimento di Oliviero Sangani, nipote di un boss mafioso che ha scelto di cambiare vita, presentato sul palco da Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone, vittima di mafia. Un passaggio che ha voluto ribadire la centralità del contrasto alla criminalità organizzata nella visione politica di Controcorrente.
Sodano ha sottolineato il metodo adottato: “Abbiamo fatto un lavoro che mette al centro i problemi che ogni giorno affrontano tutti i cittadini siciliani. L’abbiamo fatto con lo spirito Controcorrente, coinvolgendo esperti del settore, come il ricercatore universitario Michele Segretario dell’Università di Berkeley e tanti altri professionisti”.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche i vertici del movimento. Il coordinatore Gandolfo Lo Verde e i vicepresidenti Piera Aiello e Filippo Occhipinti hanno illustrato la crescita organizzativa di Controcorrente: 2.416 tesserati nel 2026 e 86 fari territoriali aperti in tutta la Sicilia. Numeri che, nelle intenzioni del gruppo dirigente, dimostrano un radicamento sempre più capillare.
Non solo opposizione, però. Sul palco sono saliti anche amministratori locali vicini al movimento, come il sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta e l’assessore di Trapani Andrea Genco. Una scelta simbolica per rispondere a chi, in questi mesi, ha accusato Controcorrente di essere solo “scruscio”, rumore mediatico senza capacità di governo.
“Fino a ora ho sentito dire che Controcorrente è solo scruscio”, ha concluso Lo Verde. “Bene, con questi innesti stiamo dimostrando di essere anche forza di governo, di buon governo. Ogni giorno riceviamo richieste di adesione da diversi esponenti politici, ma Controcorrente non è per tutti: chi è qui ha dimostrato che si può amministrare con principi che vanno nella direzione opposta ai meccanismi della vecchia classe politica”.
La candidatura di Ismaele La Vardera, dunque, non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma come l’esito di un percorso costruito nell’arco di un anno. Resta da capire se e come si comporrà l’alleanza che il leader auspica. Per ora, però, la corsa è ufficialmente partita. E dalle Officine Sandron è stato lanciato un messaggio chiaro: Controcorrente vuole trasformare l’opposizione in proposta di governo e candidarsi a guidare la Sicilia nel prossimo futuro.
