Islandia espelle equipaggio di nave anti-caccia alla balena per interferenze durante la caccia.

Arresto della Nave Anti-Caccia alle Balene in Islanda

Le autorità islandesi hanno fermato una nave di protesta contro la caccia alle balene, la M/V Bandero, insieme al suo equipaggio, dopo che questa ha cercato di interferire con la caccia condotta dalla Hvalur hf., l’ultima compagnia di caccia alle balene del paese. Il comandante Paul Watson, fondatore della Captain Paul Watson Foundation, ha riportato in un’intervista che la nave e i suoi 21 membri dell’equipaggio sono stati trattenuti a Reykjavík, con ordini di espulsione per il personale, tra cui cinque americani già deportati il 6 agosto.

Iceland è uno dei pochi paesi nel mondo a permettere la caccia commerciale alle balene, con una quota di 150 balene azzurre per quest’anno. Nel 2023, la Hvalur hf. ha già ucciso 24 esemplari, mentre nel 2022 il totale era di 148.

Nave Sotto Sorveglianza Costante

La M/V Bandero ha trascorso oltre un mese in mare a monitorare le attività di caccia della Hvalur hf., di proprietà di Kristján Loftsson. Da quanto riportato dalla fondazione, la nave era obbligata a segnalare la sua posizione ogni ora e a trovarsi sotto sorveglianza costante, con alti monitoraggi da parte di aerei e droni.

Il 30 luglio, la nave è entrata nelle acque nazionali dell’Islanda, a 12 miglia nautiche dalla costa, dopo che l’equipaggio aveva notato che la Hvalur 9, una delle ultime navi da caccia del paese, stava uscendo in mare. Tuttavia, la Hvalur 9 è rientrata in porto senza effettuare alcuna cattura proprio mentre la M/V Bandero si avvicinava.


In seguito a questa manovra, la guardia costiera islandese ha inviato un elicottero e ha inseguito la M/V Bandero, che è stata infine abbordata da forze armate. Secondo l’equipaggio, l’abbordaggio è avvenuto poco prima della mezzanotte nello spazio economico esclusivo islandese, mentre la nave si stava dirigendo verso acque internazionali.

Decreti di Espulsione e Ritorsioni Legali

L’Islanda ha ordinato l’espulsione dei membri dell’equipaggio, vietando temporaneamente il loro reinsediamento nel paese. Una nota della polizia islandese specifica che tutti i membri dell’equipaggio hanno ricevuto un avviso di espulsione, con un divieto di reingresso di almeno due anni. La notifica interessa l’intera area Schengen per i cittadini non appartenenti allo Spazio Economico Europeo, mentre per i cittadini EEA il divieto è limitato all’Islanda.

L’equipaggio ha la possibilità di contestare questa decisione davanti al Consiglio delle Appellazioni in materia di Immigrazione, ma ciò non sospende l’applicazione delle misure. Secondo dichiarazioni della polizia, il processo di espulsione può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane.

Il contesto di questo arresto è particolarmente significativo. Hvalur hf. ha ripreso la caccia alle balene dopo una pausa di due anni e, secondo l’International Fund for Animal Welfare (IFAW), ha ucciso oltre 1.000 balene azzurre dal 2009. Adan ha descritto la situazione attuale delle balene in Islanda come un “massacro”, dichiarando che entro la data del suo arresto, erano già stati uccisi circa 35 esemplari.

La Reazione della Comunità Internazionale

La Captain Paul Watson Foundation, che opera a livello globale nella conservazione dei mari, ha avviato il “Progetto 86”, un’iniziativa di protesta contro la caccia alle balene in Islanda. La fondazione sostiene che l’abbattimento delle balene minaccia la biodiversità degli oceani e l’equilibrio ecologico. Questo incidente ha suscitato anche reazioni da parte delle organizzazioni ambientaliste internazionali, che chiedono un rafforzamento delle leggi contro la caccia commerciale alle balene.

Un comunicato stampa rilasciato dalla fondazione il 2 agosto ha rivelato che solo il capitano della nave ha ricevuto accuse formali, le quali non sono state chiarite. La pressione a livello internazionale per vietare la caccia potrebbe intensificarsi, soprattutto con la revisione delle politiche islandesi riguardanti la caccia alle balene prevista entro la fine dell’anno.


Il governo islandese ha anch’esso manifestato l’intenzione di riesaminare la propria legislazione sulla caccia alle balene. Dúi Jóhannsson Landmark, responsabile delle comunicazioni del Ministero delle Industrie islandese, ha ribadito che la strategia vigente si basa su un approccio scientifico e rigidamente regolamentato. Tuttavia, eventuali modifiche significative potrebbero richiedere tempo, in quanto potrebbero non entrare in vigore fino alla scadenza dell’attuale licenza di cinque anni, nel 2029.

Riflessioni Finali

La situazione attuale evidenzia i delicati equilibri tra tradizioni culturali, pratiche commerciali e la necessità di proteggere la fauna marina. I futuri incontri dell’International Whaling Commission (IWC) potrebbero riportare all’ordine del giorno questioni cruciali relative alla caccia alle balene in Islanda, di cui si fa eco il professore di diritto Chris Wold della Lewis & Clark College negli Stati Uniti, il quale dichiara che si dovrebbero affrontare le questioni pratiche come l’inquinamento da attrezzature da pesca, che più gravemente minaccia le specie marine.

Per ulteriori informazioni ufficiali su questo tema, consulta il sito del International Fund for Animal Welfare (IFAW) e il Ministero delle Industrie islandese per le ultime notizie e iniziative riguardanti la regolamentazione della caccia alle balene.

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Luigi Salemi: