Invasi pieni dopo le piogge, stop al razionamento a Palermo

Invasi pieni dopo le piogge, stop al razionamento a Palermo

Diga Trinità - Trapani

Insieme alle attività dell’amministrazione comunale e dell’Amap, le abbondanti precipitazioni della corrente stagione invernale hanno determinato un buon aumento nei livelli idrici negli invasi che alimentano il sistema di approvvigionamento idropotabile metropolitano di Palermo, consentendo di raggiungere un volume complessivo lordo di circa 92 milioni di metri cubi di acqua, pari al 51% del volume massimo invasabile.

Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati complessivamente invasati circa 60 milioni di metri cubi di acqua, il primo deciso incremento registrato negli ultimi tre anni, caratterizzati da un regime estremamente siccitoso.
“Ci è sembrato corretto- spiega Giovanni Sciortino, Amministratore Unico di Amap- sottoporre immediatamente al sindaco Lagalla la possibilità di revocare il provvedimento che ha coinvolto circa 250.000 palermitani, i cui sacrifici durante il razionamento hanno consentito di risparmiare quasi 8 milioni di metri cubi d’acqua.

Grazie anche alle maggiori risorse disponibili con gli interventi finanziati dal Dipartimento della Protezione Civile Regionale – tra cui il recente progetto che ha consentito la storica ripresa dei prelievi dal fiume Oreto- siamo nelle condizioni di gestire un presente meno insidioso e programmare un futuro più sereno. Da giugno, per esempio, conteremo anche sull’apporto di quasi 400 L/s dal modulo definitivo del potabilizzatore di Presidiana che servirà le utenze della fascia costiera. E successivamente, con il depuratore di Pioppo potremo puntare al raddoppio dei prelievi dall’Oreto”.

Massima attenzione sui consumi


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