Nuova escalation di atti intimidatori nell’area nord-occidentale di Palermo. Nella notte un incendio ha danneggiato la pizzeria “Ulisse” di piazza Rossi, a Tommaso Natale, mentre un altro rogo ha distrutto la base in legno di un chiosco in fase di allestimento sulla spiaggia di Vergine Maria.
Per la pizzeria si tratta del secondo episodio nel giro di poche settimane. Lo scorso 7 maggio, infatti, davanti all’ingresso del locale era stata trovata una bottiglia contenente benzina, chiaro segnale intimidatorio che aveva già fatto scattare l’allarme tra i titolari.
Anche il rogo che ha colpito il chiosco di Vergine Maria viene letto come un possibile atto intimidatorio. Le fiamme hanno distrutto le pedane in legno utilizzate per l’allestimento dell’attività balneare.
“Anche quest’anno stavano allestendo un chiosco ma stanotte qualcuno ha versato della benzina sulle pedane e ha dato fuoco – hanno raccontato i gestori – un gesto che crea tanto sconforto. Il messaggio è chiaro”.
Una lunga serie di episodi tra borgate marinare e litorale palermitano
Gli ultimi incendi si inseriscono in un quadro più ampio di intimidazioni che nelle scorse settimane hanno colpito diverse attività commerciali della fascia costiera palermitana. Bottiglie incendiarie sono state lasciate davanti alla pizzeria Sunset di Sferracavallo e al bar pasticceria Sweet Life, mentre il 14 maggio analoghi episodi hanno interessato stabilimenti balneari e attività tra Isola delle Femmine e Capaci.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha espresso solidarietà agli imprenditori colpiti e ha chiesto una risposta forte da parte delle istituzioni.
«Le nuove intimidazioni che hanno colpito attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria “Ulisse” al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata.
Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili. Palermo è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio.
Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che la solidarietà, da sola, non basta più. Non possiamo limitarci a commentare ogni nuovo episodio con parole di vicinanza per poi assistere, pochi giorni dopo, a un’altra intimidazione, a un altro incendio, a un altro segnale di violenza rivolto contro chi lavora onestamente. Siamo di fronte a una sequenza preoccupante di fatti che rischia di alimentare paura, sfiducia e rassegnazione.
Per questo è necessario un intervento straordinario dello Stato. Palermo è una città che ha saputo ribellarsi alla mafia e alla cultura dell’intimidazione. Non permetteremo che chi pensa di poter condizionare la vita economica e sociale della nostra comunità trovi spazio o consenso. Le istituzioni devono dare una risposta unitaria, determinata e all’altezza della gravità del momento.
Ai commercianti colpiti rinnovo la vicinanza dell’amministrazione comunale. A chi tenta di seminare paura diciamo con chiarezza che Palermo non arretra e che lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere più forte di qualsiasi minaccia».