Incontro con Merlin Van Lawick: l’eredità di Jane Goodall
Durante il forum ambientale ChangeNOW 2026 a Parigi, Mongabay ha avuto l’opportunità di incontrare Merlin Van Lawick, il nipote della celebre conservazionista Jane Goodall. Nato e cresciuto a Dar es Salaam, in Tanzania, Merlin lavora con l’Istituto Jane Goodall, un’organizzazione fondata dalla nonna, dove si occupa di scienze della conservazione e comunicazione. Nell’intervista, Merlin condivide la sua relazione con Jane, il suo interesse per la narrazione e le nuove idee necessarie per affrontare le sfide globali della conservazione.
Jane Goodall, pioniera della ricerca sul comportamento degli scimpanzé e simbolo della conservazione, è scomparsa nel 2025. Solo cinque mesi dopo, Merlin è volato a Parigi per partecipare al forum ChangeNOW, un evento fondamentale per discutere delle questioni ambientali attuali.
L’eredità di una pioniera della conservazione
Merlin Van Lawick ha legami profondi con l’Istituto Jane Goodall e afferma di essere connesso a questa causa da “tutta la vita”. La perdita della nonna ha rappresentato un momento di grande difficoltà, ma anche di motivazione per continuare il suo lavoro. “Ho passato un anno difficile”, ha dichiarato Merlin. “Ma siamo qui per continuare la sua missione e rendere il mondo un posto migliore”.
Durante l’intervista, Merlin ha raccontato aneddoti sulla saggezza di Jane. “Lei parlava spesso di speranza”, ha affermato. “Immagina di essere in un tunnel buio: alla fine ci sono delle luci che simboleggiano speranza. Non basta sperare che la luce si avvicini; dobbiamo progredire verso di essa, superando le difficoltà”. Questo messaggio ha ispirato moltissime persone e continua a farlo.
La missione dell’Istituto Jane Goodall rimane focalizzata sull’impegno per gli animali, le persone e l’ambiente. La creatività e l’innovazione sono elementi essenziali nel lavoro di Merlin, che si è concentrato sull’uso della tecnologia per migliorare la conservazione. Dalla raccolta di dati tramite satelliti alla comunicazione con le comunità per monitorare la salute delle foreste, ogni progetto ha come obiettivo principale quello di promuovere un cambio positivo nella società.
Merlin ha spiegato: “Lavoriamo anche con il programma Roots & Shoots, dove i giovani sono incoraggiati a identificare problemi nelle loro comunità e a trovare soluzioni. Sono loro a guidare i progetti, non noi”. Questo approccio non solo stimola il coinvolgimento giovanile, ma crea anche consapevolezza riguardo le problematiche ambientali.
Un aspetto cruciale del suo lavoro consiste nel rapporto con i finanziatori e le sfide economiche. “Dopo la morte di mia nonna, ci siamo trovati a dover affrontare una carenza di fondi che ha impattato profondamente i nostri progetti”, ha affermato. “Stiamo cercando di diversificare le nostre fonti di finanziamento, collaborando con piccole aziende che condividono i nostri valori”.
Merlin riconosce che il supporto della comunità è essenziale. “Abbiamo visto un’ottima risposta da parte delle persone, molte hanno offerto supporto e questo è un segno di speranza”, ha dichiarato. La capacità di mantenere viva l’eredità di Jane Goodall non dipende solo dall’istituto, ma da tutti coloro che si sentono coinvolti nella causa della conservazione.
La sua visione del futuro è ottimista. “Credo che, sebbene le sfide siano immense, abbiamo ancora un’opportunità. Dobbiamo continuare a educare le persone, a fare rete e a scoprire nuove vie per far sentire le nostre voci”.
La passione di Merlin per la conservazione è chiara e contagiosa. In un mondo in perenne cambiamento, il suo messaggio invita tutti a prendere parte attiva nella salvaguardia del nostro pianeta. Le parole della nonna continuano a riecheggiare: “la speranza è radicata nell’azione”.
Se desideri saperne di più su come puoi contribuire o semplicemente conoscere meglio il lavoro dell’Istituto Jane Goodall, visita il loro sito ufficiale: Jane Goodall Institute.
Fonti:
- Jane Goodall Institute
- Mongabay
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