Intelligenza artificiale in Nepal per proteggere le coltivazioni dai macaqui predatori.

Intelligenza artificiale in Nepal per proteggere le coltivazioni dai macaqui predatori.

I macachi rhesus in Nepal: un problema crescente per l’agricoltura

In Nepal, i macachi rhesus stanno causando danni ingenti ai raccolti nelle colline centralmente situate. Uno studio realizzato nel 2026 ha scoperto che quasi la metà della loro dieta in una specifica area proveniva da coltivazioni agricole, mentre gli agricoltori subiscono perdite senza una compensazione adeguata. I ricercatori stanno testando sistemi di rilevamento basati sull’intelligenza artificiale, con uno di questi che ha raggiunto circa l’88% di precisione nei campi. Le politiche di compenso e rilocalizzazione del Nepal faticano a tenere il passo con questo conflitto crescente, e un gruppo di lavoro governativo costituito a maggio 2026 non ha ancora presentato un rapporto, costringendo gli agricoltori a sorvegliare i propri campi all’alba.

KATHMANDU — All’alba, nel villaggio di Birta Deurali, a Kavrepalanchok, le coltivazioni di mais non sono affatto tranquille. Gli agricoltori si mettono in guardia, scrutando gli alberi in cerca di movimenti, ma non sono gli unici presenti nella zona.

“Se ti allontani anche solo per un attimo, le scimmie causano danni considerevoli”, racconta Sagar Tamang, un residente del villaggio. I contadini si alternano a sorvegliare i campi ogni due ore, battendo tamburi e mandando i cani a scacciare i primati.


Ricerca di soluzioni tecnologiche

Le razzie dei macachi in Nepal stanno attirando l’attenzione dei media nazionali. I ricercatori locali stanno testando sistemi di rilevamento e deterrenza basati sull’intelligenza artificiale, benché anche gli scienziati coinvolti ammettano che la tecnologia non rappresenta ancora una soluzione sicura. “Nascondiamo persino il cibo all’interno, ma loro riescono comunque a entrare”, afferma Tamang, aggiungendo che solo il fuoco riesce a fare paura ai macachi, in riferimento ai bastoni infuocati che i villaggi usano per allontanarli.

Per agricoltori come Sunmaya Lama, 32 anni, i danni stanno accumulandosi. “Quest’anno abbiamo perso mais per un valore di 30.000 rupie (circa 230 dollari). Negli ultimi tre anni, le perdite ammontano a circa 90.000 rupie (circa 670 dollari)”, racconta. Quando si è rivolta al governo locale, le è stato riferito che non c’era alcuna forma di compensazione. “Quindi ci facciamo carico delle perdite”, ha detto.

Un gruppo di scienziati della Madan Bhandari University of Science and Technology sta sviluppando un sistema che utilizza l’intelligenza artificiale per rilevare le scimmie in tempo reale e interpretare il loro comportamento. Tra il 2024 e il 2025, stanno progettando un sistema destinato all’uso in contesti agricoli rurali.


Il problema su scala nazionale

Un’analisi a livello nazionale condotta nel 2022 ha mappato il conflitto tra esseri umani e macachi rhesus in Nepal. Essa ha rivelato che quasi il 44% della superficie totale del paese è habitat adatto per questi primati, ma meno dell’8% di tale superficie è situato all’interno di parchi nazionali protetti. Circa il 15% delle aree in cui è consentito l’insediamento umano presenta tassi di conflitto moderati o elevati.

Un ulteriore studio del 2026 ha dimostrato che quasi metà della dieta dei macachi in una truppa dell’area centrale del Nepal proviene da coltivazioni agricole. I ricercatori hanno osservato che dal momento in cui un seme germoglia fino a quando raggiunge la fase di stoccaggio, i macachi possono danneggiarlo a ogni stadio.

In risposta a questa problematica, i sistemi di rilevamento e deterrenza stanno diventando sempre più sofisticati. La progettazione di tali sistemi è complessa e presenta sfide significative, come la variabilità delle condizioni ambientali e il comportamento imprevedibile dei macachi.


L’importanza della collaborazione e della gestione sostenibile

Anche se l’uso dell’intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti, l’efficacia di questi sistemi deve essere valutata anche alla luce della realtà quotidiana degli agricoltori. Il zoologo Laxman Khanal sottolinea che “i sistemi basati sull’IA aprono nuove possibilità, ma se generano solo avvisi, potrebbero non essere affatto efficaci”.

In molte aree, la scarsità di manodopera limita la capacità di rispondere prontamente. “Non ci sono abbastanza persone per inseguire i macachi”, afferma Khanal, evidenziando che qualsiasi sistema deve essere in grado di allontanare gli animali direttamente.

Secondo esperti come Naresh Subedi, i metodi attuali necessitano di una maggiore integrazione. “I macachi sono altamente adattabili; se i deterrenti non rappresentano un reale rischio, alla lunga potrebbero smettere di rispondere”.

La revisione delle politiche di compensazione in Nepal ha rivelato lacune significative. La missione del gruppo di lavoro tecnico convocato dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Ambiente è di rivedere le politiche esistenti e sviluppare misure a lungo termine per affrontare il conflitto tra esseri umani e fauna selvatica.

La lotta per la sopravvivenza dei raccolti e il benessere degli agricoltori è quindi solo all’inizio. Ogni mattina, i residenti di Birta Deurali affrontano una nuova sfida, sperando che i loro sforzi per proteggere i raccolti abbiano successo.

Fonti

  • Koirala, S. et al. (2022). “Identifying the environmental and anthropogenic causes, distribution, and intensity of human rhesus macaque conflict in Nepal.” Journal of Environmental Management.
  • Rai, S., & Rai, R. (2024). “Monkey menace in Nepal: An analysis and proposed solutions.” Journal of Multidisciplinary Sciences.
  • Giri, S. et al. (2026). “Design and development of an AI-driven solution for rhesus macaque.” Journal of Advanced College of Engineering and Management.
  • Subedi, N. (2026). “Challenges in implementing AI solutions for human-wildlife conflict.” Science Progress.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *