Inondazioni legate ai cambiamenti climatici colpiscono quasi un milione di persone nell’Africa australe.

Inondazioni legate ai cambiamenti climatici colpiscono quasi un milione di persone nell’Africa australe.

Gli autori hanno sottolineato che le vulnerabilità strutturali nelle aree colpite hanno reso gli shock climatici ancora più letali e distruttivi. In particolare, Pinto ha sottolineato che il Mozambico non era preparato a tali precipitazioni intense. Gli scienziati della WWA hanno analizzato le massime precipitazioni accumulate in 10 giorni durante la stagione delle piogge in Mozambico, Sudafrica, Eswatini e Zimbabwe, dal dicembre all’inizio di febbraio. Combinando questi dati con i modelli climatici, gli autori hanno scoperto che questi paesi stanno vivendo episodi di pioggia consecutivi sempre più frequenti e intensi.

I veicoli su una strada danneggiata dalle inondazioni nella provincia di Maputo, in Mozambico, nel gennaio 2026, testimoniano le gravissime conseguenze del maltempo. Il clima attuale è stato influenzato da eventi di La Niña, un raffreddamento anomalo delle acque del Pacifico tropicale che si verifica ogni tre o cinque anni. In Sudafrica, La Niña è associata a forti precipitazioni, con una probabilità cinque volte maggiore di eventi di pioggia estremi.

L’intensità delle precipitazioni è aumentata di circa il 20%, ma con i cambiamenti climatici in corso, questo incremento arriva al 40%. “I modelli climatici naturali come La Niña continuano a influenzare gli anni umidi, ma il cambiamento climatico sta rendendo questi anni significativamente più umidi e distruttivi di quanto non fossero decenni fa,” ha spiegato Pinto.


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