Inondazioni devastanti in Colombia riaccendono il dibattito sui benefici delle dighe idroelettriche.

Alluvioni in Colombia: La situazione nel dipartimento di Córdoba

All’inizio di febbraio, il dipartimento colombiano di Córdoba ha subito pesanti alluvioni che hanno colpito 24 municipalità, costringendo migliaia di persone a evacuare le proprie case. La quantità di pioggia caduta durante la stagione secca è stata straordinaria e si è rivelata correlata all’aumento delle temperature e ai forti venti costieri, fattori che hanno intensificato gli effetti di un fronte freddo nella regione caraibica. Con le autorità locali che faticano a gestire la situazione di emergenza, cresce la preoccupazione per la diffusione di malattie trasmesse da zanzare come la dengue.


Nel quartiere di La Palma, a Montería, due ragazzi si trovano immersi fino alle ginocchia nell’acqua, usando un frigorifero capovolto come una sorta di zattera per trasportare gli oggetti di famiglia verso terre più sicure. Ana Castillo, 33 anni, osserva la scena dalla soglia di casa sua, segnata da una macchia scura che sale lungo il muro, a un metro di altezza, dove l’acqua era arrivata qualche giorno prima. “Questa situazione ci ha colti di sorpresa”, afferma. Nel suo tentativo di ripulire l’acqua dalla sua abitazione, l’espressione di tristezza è evidente mentre guarda i suoi beni sommersi.


Cambiamenti climatici e dibattiti sulle cause delle alluvioni

La Palma è uno dei 27 quartieri di Montería interessati da inondazioni devastanti durante la stagione secca. Le piogge torrenziali che hanno colpito a febbraio hanno portato a un disastro regionale, lasciando sette vittime. Le cause sono oggetto di dibattito: mentre gli scienziati parlano di schemi meteorologici instabili e cambiamenti climatici, alcuni esperti e politici attribuiscono la gravità delle alluvioni ai livelli elevati del bacino idrico della diga di Urrá, un progetto idroelettrico contestato dalle comunità indigene.


Secondo la Unidad de Gestión del Riesgo y Desastres (Unità di Gestione dei Rischi e Disastri della Colombia), un fronte freddo atipico ha portato a piogge eccezionali, con alcune aree che hanno registrato un aumento del 130-180% rispetto alle medie mensili. Janari ha superato il suo livello storico di 77 mm (3 pollici), mentre febbraio ha rapidamente superato i 91 mm (3,6 pollici) nei primi giorni del mese. Gli scienziati hanno legato la gravità delle inondazioni ai cambiamenti climatici, evidenziando un incremento del 10-15% nelle precipitazioni.


Il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) prevede che l’aumento delle temperature globali aumenti la vulnerabilità della Colombia a future inondazioni. Con un aumento di 1,5° Celsius (2,7° Fahrenheit), la popolazione colpita dalle alluvioni potrebbe crescere del 100-200%. Tra le sfide, vi è anche l’adattamento a modelli meteorologici sempre più estremi. “Gli esperti ci dicono che i fronti freddi potrebbero arrivare con maggiore frequenza in futuro”, dichiara Carlos García Suárez, segretario del governo di Montería.


Le accuse contro la diga di Urrá si fanno sempre più forti. Luis Eduardo Gámez, vicepresidente del Consiglio di Azione Comunitaria di El Toro, sostiene che la diga sia una delle principali responsabili delle inondazioni. Secondo vari testimoni, la Urrá S.A E.S.P, l’ente che gestisce la diga, ha aggravato la situazione trattenendo livelli elevati nel serbatoio prima delle piogge e rilasciando grandi volumi d’acqua in emergenza. Anche il presidente colombiano Gustavo Petro ha accusato la diga di arrecare danni all’ambiente e ha chiesto le dimissioni dei responsabili.


Le comunità colpite, in particolare quelle più vulnerabili come gli Embera Katío, sono in crisi. Ramona Cuadrado, una donna di 70 anni, ha visto la sua casa distrutta dalle inondazioni. Anche molte famiglie nelle zone più povere, come Esperanza Pacheco, incinta, sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Le famiglie dei settori più vulnerabili, costruite in gran parte con materiali di fortuna su terreni a rischio, sono state tra le prime ad essere colpite.


In questa situazione di vulnerabilità, il governo locale ha attivato rifugi e assistenza per le famiglie sfollate, ma molti sono ancora in attesa di aiuti. “Dopo che le acque si sono ritirate, arriva la melma e malattie come la dengue”, avverte Libardo de Jesús Arrieta Fernández, un abitante della comunità di Los Patos. Le preoccupazioni per la diffusione di malattie aumentano con il crescere della stagnazione dell’acqua. Le autorità cercano di intervenire, ma l’accesso a molte comunità è difficile.


La crisi nel dipartimento di Córdoba è una testimonianza drammatica dell’impatto del cambiamento climatico e della vulnerabilità sociale della regione. Le iniziative futuro devono concentrarsi sulla sicurezza idrica e sulla protezione delle comunità più a rischio. L’analisi profonda delle cause sistemiche delle alluvioni resta essenziale per garantire che eventi simili non si ripetano in futuro.

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Governo Colombiano

Unidade de Gestión del Riesgo y Desastres

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Luigi Salemi: