Inondazioni del ciclone Ditwah distruggono la fauna selvatica dello Sri Lanka oltre alla perdita umana.

Il Cyclone Ditwah: devastazione in Sri Lanka

Negli ultimi mesi del 2022, il Cyclone Ditwah ha causato alluvioni devastanti in molte aree protette dello Sri Lanka, con un bilancio tragico di 650 vite umane perse e 200 persone considerate disperse. Questi eventi catastrofici hanno portato a enormi sfide per le comunità locali, ma anche per la fauna selvatica, che ha subito perdite significative spesso ignorate dai media.

Le inondazioni, che hanno colpito ampie zone, hanno portato alla morte di migliaia di animali in un periodo difficile per il paese. Secondo le stime, la reale scala delle morti nella fauna selvatica potrebbe non essere mai completamente nota, principalmente a causa della difficoltà di accesso alle zone colpite. Nello Sri Lanka, alcuni parchi nazionali, come il Parco Nazionale di Somawathiya, hanno riferito un’alta mortalità tra animali selvatici e bestiame.


Le conseguenze ecologiche delle inondazioni

Il Parco Nazionale di Somawathiya è vitale per la conservazione della fauna selvatica nelle zone secche del paese. Nonostante sia naturalmente adattato a inondazioni stagionali, le acque del Ditwah hanno superato le capacità di assorbimento degli ecosistemi locali. Pubblicazioni recenti hanno documentato la scoperta di carcasse di cervi maculati e cinghiali dopo il ritiro delle acque.

Amitha Sri Nalaka, un ufficiale della fauna selvatica locale, ha dichiarato che molti cervi sambur (Rusa unicolor) e cervi maculati (Axis axis) sono stati trovati morti. “Le persone che cercavano il bestiame perso hanno riportato di aver visto decine di cervi morti in diverse località. In alcuni luoghi, fino a 30 cervi giacevano insieme,” ha riferito Nalaka. Questa situazione sottolinea il difficile destino degli animali, intrappolati dalle forti correnti d’acqua e incapaci di raggiungere terreni più elevati.


Interventi e sforzi di salvataggio

Le perdite di bestiame hanno inoltre acuito la crisi economica delle famiglie locali, molte delle quali dipendono dal bestiame per la loro sussistenza. “Le morti del bestiame erano molto comuni,” ha affermato Nalaka. “Alcuni allevatori hanno perso quasi interi allevamenti.” La ricerca di animali sopravvissuti nelle aree protette ha portato a conflitti tra esseri umani e animali selvatici in un clima di crescente stress e dislocazione.

Le inondazioni hanno anche portato serpenti velenosi, come i cobri, nelle aree residenziali, rendendo necessarie operazioni di soccorso d’emergenza da parte degli ufficiali della fauna selvatica e di volontari. Durante uno di questi interventi, una giovane elefantessa è stata trovata intrappolata su un antico stupa, una struttura sacra per i pellegrini buddisti. La sua storia ha catturato l’attenzione della comunità e ha reso evidente quanto sia complessa la situazione per la fauna selvatica colpita dal ciclone.


Il futuro della fauna selvatica e le sfide della conservazione

Al di là delle perdite immediate, il ciclone Ditwah ha danneggiato gravemente le infrastrutture di protezione della fauna selvatica. Molti uffici della fauna selvatica sono stati completamente sommersi, con attrezzature e registri distrutti. Inoltre, la rete di recinzioni elettriche, cruciale per prevenire conflitti tra elefanti e popolazioni umane, è stata compromessa, ampliando ulteriormente le problematiche di conservazione. Secondo il direttore generale del Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica, Ranjan Marasinghe, si stima una perdita di circa 860 chilometri di recinzioni elettriche, pari a un sesto del totale in Sri Lanka.

Le separazioni tra madri elefanti e i loro piccoli sono aumentate a causa delle inondazioni. Almeno cinque vitelli sono stati recuperati separati dalle loro madri, creando sfide addizionali per i politici e gli organismi di conservazione. La cura di questi vitelli orfani richiede un impegno intensivo e le possibilità di reintegro nelle mandrie selvatiche rimangono incerte.


Il Ciclope Ditwah ha riscritto la realtà ecologica e sociale di molte comunità e della fauna selvatica in Sri Lanka. Ogni animale perso comporta un peso in più sugli ecosistemi e sulle economie locali, dimostrando che la protezione della vita selvatica è fondamentale. Gli sforzi di recupero continueranno a essere una priorità per affrontare questa crisi ambientale e il benessere degli esseri viventi coinvolti. Fonti ufficiali e ricerche verranno utilizzate per monitorare e gestire l’impatto di questa calamità. Per saperne di più sulla fauna selvatica in Sri Lanka e sulle sue conservazioni, visitare il sito del Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica: [wildlife.gov.lk](http://www.wildlife.gov.lk).

Non perderti tutte le notizie di green su Blog.it

Luigi Salemi: