Indice Ocean Equity: misurare la giustizia ambientale e sociale nei mari.

Indice Ocean Equity: misurare la giustizia ambientale e sociale nei mari.

Un Futuro per l’Equità Marinara

Blythe ha affermato che le iniziative per l’equità sono in fase di smantellamento in luoghi come gli Stati Uniti, ma l’indice è pensato per facilitare il lavoro di chi è interessato a raggiungere una maggiore giustizia. Diverse aziende hanno mostrato interesse, e il loro uso dovrebbe iniziare già nelle fasi di pianificazione di un’iniziativa.

Uno degli obiettivi è che l’indice diventi uno strumento istituzionalizzato a livello globale. Questo includerebbe il target “30×30” del Global Biodiversity Framework, che prevede la protezione del 30% di terre e mari entro il 2030 attraverso sistemi equitabili di aree protette. Blythe ha sottolineato che l’indice è flessibile e può essere utilizzato per valutare anche trattati internazionali.

Nonostante le potenzialità, non tutti gli esperti condividono l’ottimismo sull’indice. Peter Jones, professore emerito di governance ambientale all’University College London, ha sollevato dubbi sulla sua utilità, descrivendo il concetto di equità come “soggettivo, multidimensionale e complesso”. Jones ha avvertito che le prospettive di equità possono variare enormemente tra gli stakeholder; un’area marina protetta potrebbe essere vista in modo diverso da una comunità indigena rispetto a un’organizzazione non governativa internazionale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *