Incendio nel piazzale di Sicily by Car a Carini: distrutte una decina di auto

A fuoco i mezzi parcheggiati nella nuova sede inaugurata due settimane fa. Gli investigatori seguono la pista dolosa

Un vasto incendio è divampato nella notte nel piazzale di una sede di Sicily by Car a Villagrazia di Carini, nel Palermitano, distruggendo una decina di automobili parcheggiate all’esterno dello showroom inaugurato appena due settimane fa dall’imprenditore Tommaso Dragotto.

Le fiamme hanno generato una densa nube di fumo nero visibile anche dalla strada statale 113. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area, oltre ai carabinieri che hanno avviato le indagini per chiarire l’origine dell’incendio.

Trovate tracce di benzina

Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, nell’area sarebbero state rinvenute tracce di benzina utilizzata per appiccare il fuoco. Un elemento che farebbe propendere per l’ipotesi dolosa.

Per ulteriori conferme sarà però necessario attendere gli accertamenti tecnici del personale della Sezione investigazioni scientifiche, impegnato nei rilievi all’interno del piazzale.

Dragotto: “Non avranno mai nulla”

“Abbiamo visto le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ci sono tre giovani che scavalcano la ringhiera gettano benzina sulle auto e fuggono via.

In tre minuti hanno dato fuoco alle auto. Comunque io non mi piego e nessuno è venuto mai a chiedermi qualcosa”. Tommaso Dragotto imprenditore proprietario della Sicily by car racconta quando successo la scorsa notte.
Le indagini su questa nuova intimidazione sono condotte dai carabinieri che hanno già acquisito il video ripreso dalle telecamere dello showroom.
“Ribadisco, non mi è arrivata alcuna richiesta e se dovesse arrivare non avranno mai nulla – aggiunge Dragotto – sono molto sereno e lieto della solidarietà che sto ricevendo in queste ore”.

Precedente attentato contro la sede di Palermo

Non si tratta del primo episodio intimidatorio ai danni dell’attività riconducibile all’imprenditore Dragotto. Lo scorso 21 marzo, infatti, ignoti avevano esploso alcuni colpi di kalashnikov contro la sede di Sicily by Car di via San Lorenzo, a Palermo, danneggiando quattro vetture.

Un episodio che aveva già acceso l’attenzione degli investigatori su possibili pressioni o intimidazioni nei confronti dell’azienda.

L’escalation di intimidazioni nel Palermitano

L’incendio si inserisce in un clima di crescente tensione che nelle ultime settimane ha interessato diverse attività commerciali della provincia di Palermo.

Tra Sferracavallo e Tommaso Natale, infatti, sono state rinvenute bottiglie di benzina davanti a bar, ristoranti e pizzerie. Episodi analoghi si sono verificati anche nella zona di Isola delle Femmine, dove davanti ad alcuni lidi sono state lasciate bottiglie incendiarie accompagnate da pizzini con la scritta “5.000 €”.

Gli investigatori stanno ora cercando di capire se tra gli episodi possa esserci un collegamento e se dietro la sequenza di intimidazioni si nasconda un’unica regia criminale.

La solidarietà

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione. Esprimo la mia vicinanza al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura, causando danni a diverse vetture. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale”.

“Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori della “Sicily by Car” per il grave episodio avvenuto la scorsa notte ai danni dello showroom di Villagrazia di Carini.
Quanto accaduto suscita forte preoccupazione e non può essere sottovalutato, soprattutto alla luce dei precedenti episodi intimidatori che hanno colpito l’azienda negli ultimi mesi.

Palermo e il suo territorio non possono accettare alcuna forma di violenza o pressione criminale nei confronti di chi fa impresa, crea lavoro e investe nello sviluppo economico della nostra comunità.
Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. A Tommaso Dragotto, ai suoi familiari e a tutte le lavoratrici e i lavoratori della “Sicily by Car” rinnovo il sostegno dell’amministrazione comunale e della città di Palermo”. Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

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