In Sri Lanka, la fauna paga le conseguenze di jeep veloci e affollamento turistico.

Afflusso Record al Parco Nazionale di Yala

Yala National Park, situato nel sud dello Sri Lanka, ha registrato oltre 380.000 visitatori nella prima metà del 2025, generando un fatturato superiore a 5 milioni di dollari. Questo parco rappresenta una delle principali attrazioni turistiche del paese. Tuttavia, la popolarità del Blocco I ha portato al problema del sovraffollamento, un fenomeno accentuato dall’esplosione dei social media. Secondo i conservazionisti, molti dei leopardi presenti in questa area si sono abituati alla presenza umana e ai safari, aumentando l’interesse dei visitatori.

L’afflusso costante di jeep safari ha creato situazioni pericolose per la fauna selvatica, costringendo le autorità a considerare misure per limitare il numero di jeep e a esplorare altre aree del parco per alleviare la pressione su Blocco I.


La Popolarità dei Leopardi

Avvistare un leopardo nel Parco Nazionale di Yala è una priorità per molti appassionati di fauna sia locali che stranieri. Il Blocco I è il più visitato grazie alla sua alta densità di leopardi, con almeno un esemplare per chilometro quadrato. Questa attrazione ha portato a congestioni, definiti “ingorghi leopardiani”, creando significativi rischi per gli animali e i visitatori.

Negli ultimi anni, ci sono stati incidenti associati a jeep in corsa. Nel 2011, un giovane leopardo è stato ucciso in un incidente di questo tipo, seguito da un altro caso nel 2012. Più recentemente, nel 2021, un incidente tra due jeep safari ha causato ferite a un visitatore locale.

Un caso emblematico riguarda Lucas, un leopardo maschio, che è stato coinvolto in un controverso incidente con una jeep safari. Il guardiano del parco, Ravindra Kumara, ha confermato che l’autista non ha spento il motore, il che ha spaventato l’animale.



Sebbene Lucas sia riuscito a sfuggire a danni seri, il tema del sovraffollamento in Blocco I continua a rappresentare una sfida. Milinda Wattegedara, fotografo di fauna selvatica, ha evidenziato che il sovraffollamento è aumentato con la crescita dei social media, che hanno facilitato la comunicazione. In passato, le persone si recavano a Yala principalmente per osservare gli animali, ora invece molti si limitano a “timbrare il cartellino” con un avvistamento di leopardo.

La popolazione di erbivori e predatori nel Blocco I è mantenuta grazie alla disponibilità di risorse naturali. Attualmente, circa 500 jeep possono entrare nel parco durante le sessioni di mattina e pomeriggio, ma ogni avvistamento di leopardo provoca ingorghi. All’interno del parco, la buona ricezione mobile facilita la comunicazione tra gli autisti, aumentando la quantità di veicoli in coda.


Impatto Economico e Sostenibilità

Yala è considerata una delle migliori destinazioni al mondo per osservare la fauna nel loro habitat naturale. Secondo il rapporto del Sri Lanka Tourism Development Authority, nel primo semestre del 2025 il parco ha accolto quasi 390.000 visitatori, confermando il suo ruolo cruciale nell’economia locale. Sebbene il parco generi importanti introiti economici, il sovraffollamento ha scoraggiato molti visitatori abituali.

Srilal Miththapala, esperto di fauna selvatica, ha affermato che, mentre i leopardi a Yala sono diventati acclimatati alla presenza umana, la loro naturale evasività è stata compromessa. Gli operatori turistici hanno sviluppato pacchetti orientati a chi desidera “spuntare” il leopardo dall’elenco delle cose da vedere, piuttosto che vivere un’esperienza autentica.

L’aumento del numero di visitatori ha portato a iniziative come programmi di formazione per gli autisti da parte del Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica (DWC). Nel 2024, il DWC ha avviato un programma di licenze per gli autisti di jeep safari, limitando l’accesso al parco solo a veicoli autorizzati.



Misure come l’espansione della rete stradale e il divieto di utilizzo di telefoni cellulari all’interno del parco hanno dimostrato potenzialità nel ridurre il traffico. Secondo uno studio, la soddisfazione dei visitatori è influenzata non solo dalle osservazioni di animali, ma anche dalla qualità della guida. Investire nella manutenzione delle strade e sviluppare un piano di gestione strutturato sono cruciali.

Recentemente, il nuovo guardiano del parco ha imposto rigorosi limiti di tempo per le jeep. Se i veicoli sono in ritardo anche di un minuto, possono essere esclusi per un giorno. Ciò riflette un crescente impegno nel mantenere il parco come un luogo sicuro e sostenibile.


Prospettive Future

Per ridurre il sovraffollamento, il governo dello Sri Lanka prevede di aprire nuovi blocchi meno affollati, come le aree Galge e Lunugamvehera. Si mira a limitare il numero di jeep a 250-300, e implementare il tracciamento GPS per monitorare e gestire la velocità dei veicoli.

Il governo punta a fare di Yala la destinazione principale al mondo per avvistare leopardi, promuovendo il parco come primo luogo da visitare per gli appassionati di fauna selvatica. Piani e azioni coordinati, che coinvolgono ricercatori, autisti di safari e autorità, sono essenziali per raggiungere questo obiettivo.

Fonti ufficiali:
– Sri Lanka Tourism Development Authority
– Dipartimento per la Conservazione della Fauna Selvatica (DWC)

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Luigi Salemi: