In Nepal, una diga controversa mette a rischio i pangolini in via di estinzione.
Implicazioni Ecologiche e Sociali del Progetto
La diga Nagmati, che si prevede bloccherà il corso naturale del fiume Bagmati, è progettata con l’intento di migliorare condizioni di vita nella valle e risolvere problemi di scarsità idrica. Tuttavia, esperti e conservazionisti avvertono che questo progetto potrebbe comportare costi ecologici elevati, impattando non solo il pangolino, ma anche altre specie in pericolo come leopardi e orsi neri himalayani.
Uno studio pubblicato nel giornale Ecology and Evolution evidenzia che la diga sommergerà vaste aree di habitat potenziale per i pangolini, affermando che l’analisi dell’impatto ambientale “ignora questa minaccia”. L’area del Parco Nazionale Shivapuri Nagarjun, dove è prevista la costruzione, è un importante centro di biodiversità e risorsa idrica per le comunità downstream di Kathmandu.
La proposta della diga prevede una barriera alta 95 metri, in grado di immagazzinare oltre 8 miliardi di litri d’acqua e promette di captare le acque di monsoni. Tuttavia, ambientalisti hanno già descritto questo progetto da 190 milioni di dollari come “non necessario” e “irrealistico”. Le preoccupazioni si estendono anche ai rischi di sfollamento per le comunità indigene Tamang e alla perdita di oltre 80.000 alberi, senza contare la possibilità di inondazioni catastrofiche dovute a rotture della diga.
