Preoccupante calo della popolazione di elefanti in Indonesia
Un nuovo rapporto del governo indonesiano ha rivelato che la popolazione di elefanti selvatici nel Paese è stimata tra 1.325 e 1.648 esemplari. Questa cifra rappresenta un notevole calo rispetto alla stima precedente del 2007, che indicava una popolazione compresa tra 2.400 e 2.800 individui. Di fatto, il nuovo dato segna una riduzione del 41-45% rispetto al dato precedente.
La pubblicazione del piano strategico e del piano d’azione per la conservazione degli elefanti che copre il periodo dal 2026 al 2036 è stata attesa a lungo, considerando che l’ultimo piano in vigore era scaduto nel 2017. È interessante notare che l’attuale piano ha classificato gli elefanti selvatici indonesiani in 21 “pocket” di popolazione a Sumatra e uno a Kalimantan, la parte indonesiana di Borneo.
Un cambiamento nella strategia di conservazione
La redazione di queste nuove linee guida è stata curata dal Forum per la Conservazione degli Elefanti in Indonesia (FKGI), un gruppo multistakeholder che comprende attivisti della conservazione e agenzie governative. L’approvazione del piano è stata poi inviata al ministero delle Foreste. Wishnu Sukmantoro, vice caporedattore del FKGI, ha spiegato che la discrepanza tra il nuovo piano e quello non pubblicato in precedenza è dovuta all’integrazione di nuovi dati.
“L’aumento del numero non significa che la popolazione di elefanti sia aumentata,” ha affermato Wishnu. “Questo dato rappresenta meglio la situazione attuale sul campo e combina analisi scientifiche e accordi tra esperti di conservazione.” Il numero aggiornato di elefanti a Sumatra è ora stimato a 1.320-1.635, mentre per gli elefanti di Borneo è compreso tra cinque e tredici. È importante notare che oltre 1.000 elefanti di Borneo si trovano nel vicino stato malese di Sabah.
La crisi degli elefanti indonesiani è in gran parte causata dalla distruzione del loro habitat naturale dovuto alla deforestazione per piantagioni di palma da olio e legname. Secondo il WWF, meno di 52.000 elefanti asiatici sopravvivono nel mondo, la maggior parte dei quali in India. Attualmente, solo il 23% degli elefanti selvatici in Indonesia vive in aree protette.
È rilevante notare che il piano ha suddiviso gli elefanti selvatici di Indonesia in 21 principali popolazioni a Sumatra e una a Kalimantan. La precedente stima non pubblicata prevedeva 22 aree a Sumatra e 23 in totale. Alcune zone hanno subito delle fusioni mentre altre sono state divise in popolazioni separate.
Una delle sfide riscontrate durante la stesura del piano è stata la necessità di un “fattore di accordo” tra le ONG e le agenzie governative. Questo è fondamentale, poiché stimare una popolazione di elefanti selvatici non è un’impresa semplice. A causa di un finanziamento limitato e dell’ampio raggio di movimento degli elefanti, le indagini sulla popolazione sono state condotte nel tempo da diverse organizzazioni senza un metodo uniforme.
Wishnu ha rimarcato che il processo di redazione ha cercato di integrare varie prospettive per garantire una rappresentazione più precisa della popolazione elefantina. Alcuni accademici, come Burhanuddin Masyud dell’Instituto di Agricoltura di Bogor, hanno dichiarato di rispettare il nuovo dato, sebbene siano preoccupati per l’accuratezza dei numeri e abbiano sottolineato che i conflitti tra uomini ed elefanti a Sumatra siano aumentati negli anni.
Oltre a questo piano per gli elefanti, il Ministero delle Foreste sta lavorando a una nuova strategia a lungo termine per la conservazione degli oranghi, dopo che il piano precedente è scaduto nel 2019.
Il ministro delle foreste, Raja Juli Antoni, ha pubblicamente riaffermato l’impegno del governo nella conservazione, evidenziando come la responsabilità della conservazione degli elefanti debba essere condivisa e richieda una collaborazione intersettoriale.
Per garantire una maggiore precisione nelle future stime della popolazione elefantina, Wishnu ha sottolineato l’importanza di utilizzo di metodi di indagine standardizzati. Si prevede che queste metodologie includano indagini basate su DNA, conteggio delle feci, monitoraggio con droni termici e analisi bioacustiche.
Questi sforzi sono essenziali per proteggere la biodiversità in Indonesia e garantire un futuro sostenibile per queste magnifiche creature.
Fonti ufficiali:
– WWF
– Forum per la Conservazione degli Elefanti in Indonesia (FKGI)
– Ministero delle Foreste indonesiano.
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