Programma CONSERV: Pagamenti per i Servizi Ecosistemici nell’Amazzonia e nel Cerrado
Il programma CONSERV incentiva i proprietari terrieri nell’Amazzonia e nella savana del Cerrado a proteggere le foreste che potrebbero essere legalmente trasformate in piantagioni o pascoli. Durante la fase pilota, il progetto ha evitato la deforestazione legale di oltre 30.000 ettari (circa 74.130 acri) negli stati di Mato Grosso, Pará e Maranhão. In Brasile, milioni di ettari di foresta su terreni privati sono a rischio di essere abbattuti. L’Istituto di Ricerca Ambientale dell’Amazzonia (IPAM) sta attualmente cercando di espandere il progetto, valutando meccanismi di finanziamento autonomi che non dipendano da donazioni. Una possibile soluzione è quella di combinare la vendita di crediti di carbonio, premi sui prezzi delle commodities e accesso a crediti più favorevoli per incentivare a lungo termine i proprietari terrieri a mantenere queste aree forestali.
La Storia di Carlos Roberto Simonetti
Carlos Roberto Simonetti, un proprietario terriero che gestisce la Fazenda Natureza Feliz, con 17.000 ettari (circa 42.000 acri) in Mato Grosso, ottiene tre raccolti all’anno da mais, soia e cotone. Tuttavia, grazie al programma CONSERV, riesce a ottenere anche un “quarto raccolto” dalla protezione delle aree boscose della sua proprietà, situate tra la savana del Cerrado e la foresta Amazzonica.
Nel quadro di questo programma pilota per il pagamento dei servizi ecosistemici (PES), Simonetti riceve pagamenti regolari per la protezione della vegetazione nativa, al di là di quanto richiesto dalla legge. Questo programma fornisce agli agricoltori incentivi finanziari per mantenere le foreste, anche in zone dove sono autorizzati a disboscare.
L’Impatto del Programma CONSERV
L’iniziativa CONSERV ha protetto 20.707 ettari (circa 51.170 acri) di terra all’interno dei biomi del Cerrado e dell’Amazzonia grazie ai finanziamenti dei governi di Norvegia e Paesi Bassi. Allo stesso tempo, contratti continuativi finanziati dai membri del Soft Commodities Forum stanno preservando ulteriori 7.000 ettari (circa 17.300 acri) in Mato Grosso e Maranhão. L’IPAM mira a potenziare il programma senza dover contare sulle donazioni.
La necessità di questo intervento nasce da un rapporto interno dell’IPAM risalente al 2016, che calcolava che circa 1.5 milioni di ettari (3.7 milioni di acri) dell’Amazzonia in Mato Grosso fossero a rischio di deforestazione legale. Andrè Guimarães, direttore esecutivo dell’IPAM, ha sottolineato l’urgenza del problema e come la deforestazione legale stia avvenendo principalmente su terreni privati.
Il Codice Forestale Brasiliano richiede ai proprietari terrieri di preservare una percentuale minima della loro superficie, variabile dall’80% nell’Amazzonia al 20% altrove. Qualsiasi vegetazione nativa preservata oltre questo minimo viene denominata “surplus di riserva legale” e può essere abbattuta legalmente dai proprietari.
La Necessità di Protezione
Recenti dati della rete di ricerca Mapbiomas hanno rivelato che quasi il 70% degli avvisi di deforestazione in Brasile nel 2024 riguardava terreni privati. Tra il 2008 e il 2024, sono stati abbattuti 3.6 milioni di ettari (8.9 milioni di acri) con permessi in Cerrado e nell’Amazzonia, sebbene la maggior parte della deforestazione avvenga in modo illegale, costituendo circa il 14% del totale della deforestazione.
Julia Mangueira, direttrice della conservazione per il Cerrado presso The Nature Conservancy Brasile, ha espresso preoccupazione per la quantità di vegetazione nativa che potrebbe essere convertita legalmente. La deforestazione non solo minaccia la biodiversità, ma pone anche un rischio significativo per il settore agricolo brasiliano e quindi per la sicurezza alimentare globale.
Meccanismi di Finanziamento per CONSERV
Durante la sua fase pilota, il programma ha lavorato con proprietà di medie e grandi dimensioni, comprese aree protette volontariamente. Prima della firma dei contratti, l’IPAM verifica la conformità delle proprietà con il Codice Forestale e richiede un piano di gestione delle foreste.
IPAM analizza i dati satellitari ogni trimestre per garantire che non vi sia alcuna deforestazione e invia team ispettivi sul campo in caso di discrepanze. Durante questa fase, i proprietari terrieri sono stati pagati due volte l’anno in base al loro surplus di riserva legale, con compensi che oscillavano tra R$250 e R$400 (US$50-79) per ettaro.
Simonetti ha riferito che i pagamenti ricevuti hanno avuto un impatto positivo non solo nelle sue attività agricole ma anche nell’educazione della comunità riguardo alla gestione delle risorse naturali.
Espansione e Futuro di CONSERV
Il programma CONSERV sta pianificando di scalare le sue operazioni e per farlo necessiterà maggiori risorse. Guimarães ha co-autore di un documento pubblicato quest’anno che delinea tre meccanismi di finanziamento che potrebbero garantire la sostenibilità del programma nel lungo termine. Questi includono la vendita di crediti di carbonio, premi sui prezzi per i prodotti provenienti da proprietà conformi e accesso a prestiti scontati.
Il Brasile ha implementato una politica nazionale per il pagamento dei servizi ecosistemici nel 2021, permettendo ai pagamenti di essere monetari o di assumere altre forme di incentivo. Tuttavia, la stabilità delle risorse per garantire pagamenti regolari è fondamentale per il successo del programma e per la replicabilità del modello.
In assenza di una nuova fonte di finanziamento, c’è il rischio che i proprietari terrieri inizino a disboscare le loro riserve legali. Simonetti ha affermato di volere preservare le foreste per le generazioni future, ma ha anche avvertito che, se non verranno ripristinati i pagamenti, la situazione potrebbe cambiare drasticamente.
In sintesi, il programma CONSERV rappresenta un esempio innovativo di come le politiche di protezione ambientale possano riuscire a conciliare le esigenze economiche e la conservazione delle risorse ecologiche. Continuando a cercare soluzioni sostenibili, questo programma potrebbe svolgere un ruolo cruciale nella salvaguardia delle foreste e nella promozione della biodiversità in Brasile.
Fonti
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