Importatori olandesi collegati a legno sospetto su Amazon, rivela un’indagine.
Il rapporto di Earthsight evidenzia come le problematiche riscontrate nella concessione di Samise possano mettere in luce preoccupazioni più ampie riguardanti i programmi destinati alla conservazione dell’Amazzonia.
Sebbene l’indagine non possa provare definitivamente se i tronchi di angelim vermelho spostati nel giugno 2023 durante il divieto fossero gli stessi poi esportati in Olanda, si è scoperto che tutto l’angelim vermelho esportato da Greenex nei Paesi Bassi tra luglio e ottobre 2023 proveniva dalle concessioni di Samise.
Greenex è un importante esportatore brasiliano di legno verso l’Europa, con i Paesi Bassi che rappresentano circa il 30% delle sue vendite internazionali. In generale, oltre il 90% delle vendite di Greenex in Olanda è andato a importatori come GWW Houtimport, Van den Berg Hardhout e Hoogendoorn Hout.
Normative e Certificazioni nel Settore del Legno
Le aziende coinvolte non hanno risposto a richieste di commento, ma sui rispettivi siti web dichiarano di acquistare solo legno certificato come sostenibile dal Forest Stewardship Council (FSC). Sebbene Greenex abbia ottenuto la certificazione FSC nel 2016, ha ricevuto 81 multe dal 2010 per l’esportazione di legname senza autorizzazione ambientale.
Le normative FSC attuali presentano delle soleciti e non richiedono ai detentori di certificati di informare riguardo a sanzioni o multe, così come chiarito da un portavoce dell’FSC. Tuttavia, è necessario che vengano informati riguardo a eventuali modifiche nelle operazioni entro 10 giorni.
Il rapporto di Earthsight evidenzia i punti deboli nelle normative FSC e sottolinea l’importanza di garantire che le normative commerciali internazionali, come il Regolamento del Legno dell’UE (EUTR), siano robuste e attuate in modo coerente. Queste normative impongono alle aziende di rivedere le spedizioni di legname e rifiutare tutto ciò che rappresenta un rischio “non trascurabile” di illegalità.
Infine, il nuovo Regolamento sulla Deforestazione dell’UE (EUDR), che entrerà in vigore a dicembre, introduce politiche più severe. Le aziende devono dimostrare che i prodotti in legno non provengano da terreni disboscati dopo il 31 dicembre 2020, utilizzando tecnologie come la mappatura satellitare e strumenti GIS.
Per garantire l’efficacia dell’EUDR nella riduzione della deforestazione, è cruciale che le aziende e le autorità di controllo apprendano dalle esperienze passate relative all’applicazione poco rigorosa dell’EUTR, assicurando che la dovuta diligenza vada oltre controlli superficiali.
Fonti ufficiali:
– Earthsight (https://earthsight.org.uk)
– Forest Stewardship Council (FSC) (https://fsc.org/en)
– Istituto Chico Mendes per la Conservazione della Biodiversità (ICMBio) (https://www.icmbio.gov.br)
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