Impatto sociale e opportunità per i territori: confronto al Meeting di Rimini 2023

Comunità Energetiche Rinnovabili: Un Futuro Sostenibile per i Territori

RIMINI (ITALPRESS) – Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un tema centrale per la transizione energetica, con un focus particolare sui benefici sociali e la possibilità di replicare modelli virtuosi in diversi territori. Questo è stato il fulcro dell’incontro “Comunità Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunità per i territori”, organizzato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) durante il Meeting di Rimini 2026. La tavola rotonda ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari settori, tra cui aziende, istituzioni e Terzo Settore.

Il Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE, Vito Pastore, ha moderato i lavori, sottolineando l’importanza di portare il dibattito sulla transizione energetica a un livello concreto e immediato. La condivisione di esperienze tra i partecipanti ha messo in evidenza come la CER possa non solo contribuire a migliorare l’ambiente, ma anche combatere la povertà energetica, promuovendo la coesione sociale. In Italia, la crescita delle CER è significativa: sono state presentate 48.750 richieste, con 30.299 ammesse, portando a oltre 779 milioni di euro di fondi e a una potenza complessiva di 1.763,6 MW.


Modelli di Sostenibilità e Inclusione Sociale

Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group, ha evidenziato come le CER possano trasformare un tema tecnico come la produzione di energia in un’opportunità di crescita collettiva. Gervasio ha portato l’esempio del Bluenergy Stadium: un progetto che incarna concetti di cooperazione e responsabilità verso la comunità. Questo modello ha dato vita a Renovatio, un’iniziativa che rispecchia i principi delle comunità energetiche definiti dalla Conferenza Episcopale Italiana, promuovendo l’inclusione sociale e la lotta alla povertà energetica.

Silvia Chiassai Martini, Presidente di C.E.R. Italia, ha presentato un modello di CER a trazione pubblica, che si distingue per la sua solidità e inclusività. Questo approccio consente a cittadini e aziende di partecipare attivamente senza costi onerosi, promuovendo la trasparenza e la fiducia. “La nostra forza è fare rete,” ha detto Martini. “Abbiamo l’opportunità e il dovere di trasformare la transizione energetica in azione politica concreta, costruendo il futuro a partire dalle nostre scuole.”

Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell’Energia, ha posto l’accento su come le CER possano fungere da strumento efficace per affrontare la povertà energetica. La Fondazione promuove un accesso equo all’energia, e le CER rappresentano un modello virtuoso. La creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali non è solo una questione di energia, ma anche di benessere sociale e migliore qualità della vita per le comunità vulnerabili.

“Il nostro impegno dal 2016 è rendere l’energia accessibile a tutti,” ha dichiarato Pedrotti. “Le CER possono generare coesione sociale e un futuro sostenibile, a patto che siano implementate su larga scala.”


Welfare Energetico e Sostenibilità

Infine, Felice Vai, Presidente di CER USE NORD, ha esplorato il concetto di “Welfare Energetico”, evidenziando come le CER possano agire come leva per la transizione ecologica. Questo modello vuole sostenere le imprese con una vocazione sociale, rimarcando l’importanza di reinvestire gli incentivi generati nelle comunità locali. Vai ha affermato che l’approccio delle CER può contribuire a un’efficace sostenibilità ambientale e sociale, applicando i principi ESG in modo pratico.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili non si limitano a rappresentare un’opzione energetica, ma si pongono come un catalizzatore di trasformazione collettiva. Permettono alle comunità di unirsi e collaborare per sviluppare soluzioni energetiche che siano al tempo stesso sostenibili e accessibili.

In conclusione, l’incontro si è dimostrato un momento fondamentale per riflettere su come le CER possano contribuire a costruire un futuro più sostenibile e inclusivo, enfatizzando l’importanza di un approccio collaborativo tra diversi attori sociali e istituzionali.

Per ulteriori informazioni sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e le loro best practices, è possibile visitare il sito del GSE e altre fonti ufficiali come il Ministero della Transizione Ecologica e l’Associazione Italiana Energie Rinnovabili.

– foto Italpress –(ITALPRESS).

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Luigi Salemi: