Il vuoto nell’applicazione delle leggi oceaniche: un problema da affrontare con urgenza.

Il vuoto nell’applicazione delle leggi oceaniche: un problema da affrontare con urgenza.

La Tecnologia come Strumento di Monitoraggio

Grazie ai progressi tecnologici, il monitoraggio delle attività di pesca sta subendo una rivoluzione. I trasponder dell’Automatic Identification System (AIS) stanno cambiando la gestione marittima. Originariamente progettati per prevenire collisioni tra navi, oggi forniscono dati continui sui movimenti delle imbarcazioni. Inoltre, le immagini satellitari possono identificare delle navi che disattivano l’AIS, e gli strumenti di machine learning sono in grado di analizzare i modelli di velocità e direzione per identificare possibili attività di pesca illegale.

La combinazione di questi strumenti riduce i costi monitoraggio, permettendo alle autorità di concentrarsi su specifiche navi, date e coordinate. Questo approccio non elimina la necessità di pattuglie o processi legali, ma rende più efficace e mirato il controllo delle aree protette.

La situazione in Indonesia è un esempio positivo di questo modello. Nel corso degli anni 2010, il ministero della pesca indonesiano ha combinato il tracciamento satellitare con una campagna pubblica contro le flotte straniere illegali. Grazie ai sistemi di monitoraggio delle navi, le autorità sono state in grado di identificare le incursioni in zone protette e di procedere con clamorose azioni legali, portando a una decrescita dell’attività di pesca illegale e al recupero di risorse ittiche domestiche.


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