Il topo spinoso africano, il piccolo mammifero capace di rigenerare la pelle

Si chiama Acomys ed è uno dei mammiferi più interessanti per gli studiosi della rigenerazione dei tessuti. Quando subisce una ferita, può ricostruire parti della pelle e persino alcune strutture dell’orecchio senza lasciare le normali cicatrici.

A prima vista sembra un piccolo roditore ricoperto di aculei, ma il topo spinoso africano nasconde una caratteristica davvero eccezionale. Alcune specie appartenenti al genere Acomys possiedono una capacità di riparazione dei tessuti che si discosta notevolmente da quella osservata nella maggior parte dei mammiferi.

Quando viene ferito, questo animale può perdere porzioni di pelle con relativa facilità. Una strategia che, in natura, può aiutarlo a sfuggire alla presa di un predatore: invece di restare intrappolato, riesce talvolta a liberarsi lasciando una parte della cute tra le zampe dell’aggressore.

La vera sorpresa arriva dopo. La pelle perduta può ricrescere attraverso un processo di rigenerazione che coinvolge diversi tessuti.

Una guarigione diversa da quella degli altri mammiferi


Normalmente, quando un mammifero subisce una ferita profonda, l’organismo avvia un processo di riparazione che porta alla formazione di tessuto cicatriziale. Nel topo spinoso, invece, la risposta biologica può essere differente: la ferita si contrae rapidamente e si ricostituiscono componenti della pelle, compresi i follicoli piliferi e le ghiandole.

Una ricerca pubblicata nel 2012 sulla rivista Nature ha documentato questa capacità, dimostrando che alcune specie di Acomys possono rigenerare anche porzioni di tessuto auricolare, comprese strutture complesse come cartilagine, derma e follicoli.

Gli studi successivi hanno approfondito i meccanismi cellulari e immunitari coinvolti, cercando di capire perché questi animali riescano a riparare i tessuti senza sviluppare le cicatrici tipiche di altri mammiferi.

Perché interessa alla medicina

Il topo spinoso è diventato un importante modello di studio per la medicina rigenerativa. Comprendere come riesca a controllare l’infiammazione e a ricostruire i tessuti potrebbe aiutare gli scienziati a individuare nuovi meccanismi biologici utili anche nella ricerca sulle ferite umane.

Naturalmente, la sua capacità non significa che possa rigenerare qualsiasi parte del corpo: le proprietà osservate riguardano specifici tessuti e determinate specie.

Piccolo, schivo e apparentemente fragile, questo roditore africano rappresenta quindi una delle sorprese più interessanti del mondo animale. Una dimostrazione di quanto la

Redazione: