Il Siraya, considerato estinto da oltre un secolo, risorge a Taiwan.

Rinascita della lingua Siraya in Taiwan

Una famiglia di attivisti Siraya a Taiwan sta guidando un’importante iniziativa per il recupero della loro lingua ancestrale, parlessa per l’ultima volta oltre un secolo fa. Il lavoro di riqualificazione della lingua Siraya, avviato oltre vent’anni fa, ha anche contribuito al riconoscimento legale della comunità come 17° gruppo indigeno di Taiwan. Questa storia di revival della lingua Siraya ha inizio come una storia d’amore tra l’attivista Siraya Uma Talavan e il musicista filippino Edgar Macapili. Sebbene Uma non riuscisse a comprendere una traduzione del Vangelo di Matteo in Siraya realizzata da un missionario olandese, l’incontro con l’opera letteraria ha portato a una scoperta sorprendente. Macapili ha colto somiglianze tra la lingua Siraya e la sua lingua madre, il Bisaya, entrambe appartenenti alla famiglia linguistica austronesiana.


Riscoperta delle radici culturali

Fin da piccola, Uma Talavan sapeva di appartenere al popolo indigeno dei Siraya, ma la sua conoscenza della cultura era limitata a poche parole che i suoi genitori usavano. Intrigata dalla sua identità e desiderosa di scoprirne di più, ha deciso di rivitalizzare la lingua quasi due secoli dopo la sua scomparsa. “La lingua è una parte fondamentale dell’anima di un popolo”, afferma Uma. “Ci permette di conoscere il passato e di collegarlo al presente”. Il suo impegno nella riqualificazione della lingua ha portato al riconoscimento legale della comunità il 30 luglio 2026, in una cerimonia che ha visto la partecipazione di numerosi membri della comunità, tra cui il padre attivista di Uma, Wan Cheng-hsiung, e altri sostenitori.

La comunità Siraya, parte dei gruppi indigeni di Taiwan che parlano lingue austronesiane, è la più grande tra i gruppi Pingpu, che tradizionalmente abitano le pianure e le zone costiere dell’isola.


Il percorso di rinascita della lingua Siraya si intreccia con una profonda storia d’amore. Nel 1992, Uma ha incontrato Edgar nelle Filippine. La loro connessione si è rafforzata attraverso la musica, ma è dopo essersi trasferiti in Taiwan che Edgar ha voluto aiutare Uma a riconquistare la sua identità culturale e linguistica. Hanno trovato una traduzione del Vangelo di Matteo in Siraya, e da lì ha avuto inizio un viaggio di scoperta e traduzione. “Ci siamo sentiti come se stessimo assistendo a un miracolo”, racconta Uma, mentre spiegano di come abbiano iniziato a tradurre ogni parola del testo religioso in inglese, dando vita al primo dizionario Siraya nel 2008.

Insegnare la lingua ai bambini è diventato il loro obiettivo principale. “Ho composto melodie sui testi Siraya per facilitare l’apprendimento”, spiega Macapili, “e i bambini apprendono cantando”. Oggi, 45 insegnanti formati da Uma e Edgar insegnano Siraya in 26 scuole in tutto il Taiwan. Con il riconoscimento legale, gli attivisti sperano di ottenere maggiori sostegni statali per continuare questo lavoro essenziale.


La rinascita della lingua rappresenta una trasmissione generazionale fondamentale. La giovane Lici Talavan, figlia della coppia, ha intrapreso a sua volta la carriera di docente di lingua Siraya. “I miei nipoti parlano Siraya fin da piccoli. Oggi riescono a esprimersi meglio di me”, racconta orgogliosa. Lici sta peraltro completando i suoi studi in antropologia e insegna alle nuove generazioni l’importanza delle radici cultural-linguistiche.

Prima della rinascita della lingua, gli studi sul Siraya erano confinati esclusivamente alla ricerca accademica. “Gli studiosi non erano interessati alla rinascita della lingua”, spiega Lici. Questo ha portato la sua famiglia a scegliere un percorso diverso, quello di diventare un gruppo Siraya capace di parlare la propria lingua. Sostenitori come il linguista Karl Alexander Sander Adelaar sottolineano l’importanza del lavoro di revival, nonostante le critiche iniziali da parte del mondo accademico taiwanese.

Una sentenza storica della Corte Costituzionale, nel 2022, ha aperto la strada al riconoscimento ufficiale dei Siraya e di altri gruppi Pingpu come indigeni, fondando una nuova era per questa comunità. A ottobre 2025, è stata approvata la legge sul riconoscimento dei popoli indigeni, e nove mesi dopo il governo ha conferito ufficialmente lo status di gruppo indigeno ai Siraya. Chi desidera registrarsi como indigeno deve risalire alle registrazioni familiari risalenti all’occupazione giapponese, dove ai Siraya veniva attribuita la categoria di “popolazione assimilata”.


Ora, i Siraya possono registrarsi come indigeni. “Sono orgogliosa di essere stata parte di questa lotta”, afferma Silia Pan, insegnante di lingua Siraya. “Stiamo insegnando ai nostri genitori la lingua, ed è un’esperienza straordinaria. Insegniamo la lingua degli antenati insieme, e questo ci avvicina”. La storia della lingua Siraya è, in conclusione, un viaggio di riconoscimento delle proprie radici e patrimonio culturale.

Fonti ufficiali:
– Mongabay
– Ufficio del Primo Ministro di Taiwan
– Università di Melbourne

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Luigi Salemi: