Il saccheggio dell’Amazonia: l’avidità d’oro minaccia l’ecosistema globale.

## L’aumento della domanda di oro illegale in Amazzonia

I prezzi record dell’oro e la crescente domanda globale stanno alimentando attività di estrazione illegale in tutta l’Amazzonia, includendo aree protette e territori indigeni. L’oro estratto illegalmente può essere legalizzato attraverso documentazione falsa, aziende di facciata, commercianti e raffinatori, mentre l’estrazione stessa danneggia fiumi, foreste e comunità, generando deforestazione, sedimentazione, contaminazione da mercurio ed emissioni di diesel. Secondo Robert Muggah, co-fondatore e direttore della ricerca presso l’Igarapé Institute, le banche centrali e altri grandi acquirenti dovrebbero adottare requisiti più severi in materia di approvvigionamento, tracciabilità e due diligence per rendere più difficile la vendita dell’oro illegale.


## Interventi contro l’estrazione illegale

Nel novembre 2025, le autorità brasiliane, con il supporto di Interpol, hanno disabilitato 277 draghe utilizzate per l’estrazione illegale di oro lungo il fiume Madeira. Il valore della macchina era stimato in circa 6,8 milioni di dollari. Sebbene questa operazione abbia inflitto un colpo significativo a una delle zone minerarie più attive dell’Amazzonia, gli effetti sono probabilmente temporanei; le draghe possono essere sostituite e i minatori possono spostarsi, con i finanziatori pronti a dirottare i loro investimenti.

Il monitoraggio satellitare ha dimostrato come l’industria dell’estrazione d’oro si stia espandendo rapidamente. Un’iniziativa di monitoraggio dell’intero bacino, guidata da Amazon Mining Watch, ha rilevato oltre 37.000 ettari di nuova espansione mineraria nell’Amazzonia nel 2025. Di questo totale, più di 14.000 ettari giacevano all’interno di 222 aree protette e territori indigeni, attività spesso ritenute illegali.


Le cause dell’estrazione illegale sono ben note. La sorveglianza è scarsa su vaste aree di foresta, e l’oro illecito entra facilmente nel commercio legale. L’incentivo economico più ampio proviene da un mercato globale in cui i prezzi dell’oro sono aumentati notevolmente. Negli ultimi quattro anni, le banche centrali hanno acquistato mediamente circa 1.000 tonnellate di oro all’anno, il doppio rispetto alla media del decennio precedente.

Un sondaggio del World Gold Council del 2026 ha rivelato che l’89% dei manager delle riserve interpellati si aspetta che le riserve ufficiali di oro nel mondo aumentino nel prossimo anno. Gli investitori, i compratori di gioielli e i produttori contribuiscono anche alla domanda crescente. Il prezzo di riferimento a Londra ha registrato una media di 3.431 dollari l’oncia nel 2025, con un incremento del 44% rispetto all’anno precedente. La fornitura totale è aumentata solo dell’1%.

## Un mercato criminale in crescita

L’oro attrae le organizzazioni criminali perché la sua origine può essere facilmente celata. Il metallo illecito può essere attribuito a una miniera autorizzata, passare attraverso una società di facciata o accompagnato da fatture false. Quando l’oro di diverse origini viene fuso insieme, la sua provenienza diventa estremamente difficile da ricostruire senza documenti affidabili che risalgano alla miniera.

Una valutazione dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha rilevato che i mercati dell’oro illegale possono connettere singoli minatori a gruppi criminali e apparentemente legittimi. Questa sovrapposizione tra commercio legittimo e illegittimo distingue l’oro da prodotti come la cocaina.

Le organizzazioni criminali si sono rapidamente infiltrate nel settore minerario. Fazioni come il Primeiro Comando da Capital e il Comando Vermelho hanno applicato competenze sviluppate nel traffico di droga all’estrazione mineraria, potendo finanziare operazioni costose.

Le reti criminali non hanno dovuto inventare un nuovo business: hanno potuto fare affidamento su rotte di trasporto esistenti e su relazioni corrotte già in essere. Mentre l’estrazione illegale di oro causa meno deforestazione in Amazzonia rispetto ad altre attività come l’allevamento di bestiame, il suo impatto si concentra in alcune zone particolarmente sensibili del bosco.

## Il costo ambientale dell’estrazione

L’uso del mercurio rappresenta uno dei pericoli più immediati. I minatori lo utilizzano per legare piccoli particelle d’oro in un amalgama, ma il mercurio perso durante il processo entra nell’aria e nell’acqua, accumulandosi nei pesci e raggiungendo comunità lontane dalla miniera. Una ricerca nel bacino del Tapajós in Brasile ha stimato che l’industria rilascia almeno 2,5 tonnellate di mercurio all’anno nella regione.

Le operazioni di polizia sono indispensabili per interrompere la produzione e scoprire chi finanzia le miniere. Tuttavia, operazioni mirate sui fiumi raramente smantellano l’intera rete criminale. È fondamentale porre maggior pressione sulle compagnie che acquistano, raffinano ed esportano oro.

I principali acquirenti dovrebbero avere l’obbligo di verificare l’origine del loro oro e chi possiede realmente le aziende venditrici. Le misure di conformità dovrebbero essere rafforzate per rendere più difficile per il commercio illegale ottenere legittimità.

## Monitoraggio e tracciabilità

I pagamenti per l’oro dovrebbero passare attraverso canali finanziari tracciabili. Le autorità dovrebbero effettuare controlli sull’acquisto di draghe, escavatori e aerei, oltre a spese particolarmente elevate per carburante. Questi dati possono rivelare la vera scala di un’operazione mineraria. Le banche centrali possono modificare gli incentivi attraverso le regole che governano i loro acquisti, adottando standard che richiedano ai venditori di fornire informazioni complete sulla catena di custodia dell’oro estratto.

Implementare e monitorare tali misure è fondamentale per garantire che gli acquisti delle banche centrali non contribuiscano all’alimentazione di un mercato illegale che causa devastazione ambientale in Amazzonia.

Fonti:
– Amazon Mining Watch
– World Gold Council
– Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine

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Luigi Salemi: