Il progetto del gasdotto dell’Africa orientale mette a rischio zone umide e fauna selvatica.
Inoltre, i detriti lasciati dalle attività di scavo sono stati trovati vicino alle zone umide in distretti come Hoima e Kyotera, contribuendo alla siltazione delle acque. D’altra parte, un portavoce di TotalEnergies ha dichiarato che sono stati effettuati numerosi studi per esaminare gli impatti del progetto, assicurando che il percorso dell’oleodotto è stato progettato per minimizzare l’impatto sulla biodiversità.
Le preoccupazioni espresse da AFIEGO e altre associazioni locali sono amplificate dalla scadenza di diversi ricorsi legali contro i progetti Tilenga ed EACOP, portando alla luce questioni relative al diritto della terra e al risarcimento delle comunità colpite.
