Il polpo mimo, il trasformista degli oceani che si traveste da serpente marino e pesce velenoso
Il suo repertorio comprende imitazioni di animali potenzialmente pericolosi, tra cui serpenti marini, pesci leone e pesci piatti.
Quando si sente minacciato, può modificare la disposizione dei tentacoli e la postura del corpo per assumere una forma che ricorda quella di una specie velenosa o difficile da attaccare.
Uno degli esempi più famosi è l’imitazione del serpente marino: il polpo può nascondere alcuni tentacoli e lasciare emergere quelli che ricordano il corpo di un serpente, creando l’impressione di trovarsi davanti a un animale potenzialmente pericoloso.
In altre situazioni può assumere una postura simile a quella di un pesce leone, allargando i tentacoli come fossero le pinne pettorali e le spine di questo predatore.
Non si tratta di una semplice variazione casuale del colore. Il polpo combina movimenti, forme e disegni corporei per produrre imitazioni differenti.
Un’intelligenza capace di scegliere la maschera giusta
La particolarità più interessante è che il polpo mimo sembra adattare la propria strategia al tipo di minaccia percepita.
Uno studio pubblicato nel 2001 sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B ha documentato diverse forme di imitazione osservate in esemplari studiati in Indonesia. I ricercatori hanno evidenziato come l’animale utilizzi posture differenti in relazione alle possibili minacce presenti nell’ambiente.
Come gli altri cefalopodi, possiede un sistema nervoso complesso e una notevole capacità di coordinare i movimenti dei tentacoli. Le braccia sono dotate di numerose ventose che gli permettono di esplorare, afferrare e manipolare gli oggetti.
La sua dieta comprende piccoli pesci, crostacei e altri organismi del fondale.
Il polpo mimo è una dimostrazione spettacolare delle possibilità offerte dal mimetismo in natura. Non si limita a nascondersi: riesce a trasformare il proprio corpo in una sorta di travestimento vivente, sfruttando le paure e le reazioni dei suoi potenziali predatori.
