Il platypus, simbolo australiano, è in crisi: scienziati ancora senza risposte.

Il Rischio di Estinzione del Platipo in Australia

Il platipo, un animale iconico dell’Australia, è sempre più minacciato dai cambiamenti climatici. L’intensificazione delle ondate di calore e la prolungata siccità stanno seccando i corsi d’acqua in cui vive, mentre gli incendi forestali diventano sempre più frequenti e le piogge abbondanti allagano le loro tane. Questi mammiferi semi-acquatici sono animali elusivi, principalmente attivi all’alba e al tramonto, il che rende difficile localizzarli e contarli. Questa situazione complica gli sforzi di conservazione e provoca una mancanza di dati sulla popolazione di platipi, fondamentale per intervenire tempestivamente in caso di calamità naturali.

Un gruppo di ricercatori sta ora lavorando a strategie migliorative per la raccolta di dati sulla popolazione di platipi. Senza informazioni sufficienti, è impossibile attuare misure preventive per proteggere questi animali dall’impatto delle emergenze ambientali. Gli incendi devastanti del “Black Summer” del 2019-2020 e la conseguente siccità hanno portato alla creazione di nuove modalità per gestire le popolazioni di platipi in situazioni critiche, decidendo se intervenire in loco o trasferirli.

La Struttura Unica del Platipo

Il platipo è un’anomalia evolutiva, essendo uno dei cinque mammiferi ovipari esistenti al mondo. Ha tratti unici, come il becco di anatra, un corpo adatto alla vita semi-acquatica e la capacità di nutrire i propri piccoli. Presenta anche caratteristiche rettiliane: possiede una cloaca, mantiene una temperatura corporea relativamente bassa (32 gradi Celsius) e i maschi hanno speroni velenosi.

Questi animali preferiscono i corsi d’acqua lussureggianti lungo la costa est dell’Australia, e si nutrono di larve, gamberi e piccoli crostacei, utilizzando l’elettrocezione per rilevare il cibo sul fondale. La vera popolazione di platipi resta sconosciuta; l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) stima circa 50.000 individui, classificando la specie come “quasi minacciata”. Questa valutazione, però, risale al 2014 e non ha preso in considerazione l’ulteriore diminuzione della popolazione.

Gilad Bino, ricercatore all’Università del Nuovo Galles del Sud e leader dell’iniziativa di conservazione del platipo, esprime dubbi riguardo a queste cifre. La difficoltà di individuare e contare i platipi è aggravata dalla distruzione del loro habitat fluviale e dalla crescente urbanizzazione. Nuove ricerche indicano che eventi meteorologici estremi aumentano il rischio di estinzione per il platipo, rendendo essenziale un approccio proattivo alle strategie di conservazione.

L’importanza della Ricerca e dei Cittadini

La ricerca ha dimostrato che l’assenza di dati significa che gli esperti non possono intervenire adeguatamente per salvare i platipi durante le emergenze ambientali. La devastante stagione di incendi del 2019-2020 ha colpito oltre 240.000 chilometri quadrati di territorio australiano, attraversando cinque stati. La mancanza di dati precedenti ha ostacolato la capacità di valutare il danno subito dalla popolazione di platipi.

Piccoli gruppi di ricerca, come il Hawkesbury Platypus Project, si sforzano di contare gli individui rimanenti. Solo i ricercatori autorizzati hanno il permesso di cercare questi animali, e le catture avvengono principalmente di notte. La raccolta dati può richiedere ore senza risultati, ed è un’impresa pressoché isolata.

Attualmente, il Citizen Science sta giocando un ruolo cruciale nel colmare il divario di dati. Progetti come Platy-Project coinvolgono la comunità nel mappare le avvistamenti di platipi. Ryan collabora con il Cattai Hills Environment Network (CHEN) per utilizzare l’analisi del DNA ambientale (eDNA) per monitorare la presenza di platipi senza la necessità di osservarli direttamente. Questa metodica ha dimostrato di essere efficace e accessibile ai volontari.

La Minaccia dell’Inquinamento e la Necessità di Interventi

Un’ulteriore problematica riguarda l’inquinamento proveniente da attività industriali, smaltimento delle acque reflue e agricoltura. I contaminanti, come metalli pesanti e pesticidi, minacciano la disponibilità di cibo per i platipi, riducendo le macroinvertebrati, fondamentali nella loro dieta. Inoltre, il cambiamento climatico e la perdita di habitat sono in costante aumento, aumentando il rischio di estinzioni locali.

Il platipo, essendo un simbolo culturale australiano, merita una protezione adeguata. Sebbene siano in corso sforzi per ripristinare l’habitat e ridurre l’inquinamento, esperti come Gilad Bino avvertono che se gli eventi climatici raggiungeranno un punto critico, le popolazioni di platipi potrebbero affrontare gravi difficoltà.

Attualmente non esiste una strategia governativa ben definita per la conservazione del platipo nel Nuovo Galles del Sud, e le risorse vengono allocate solo in situazioni di crisi. È cruciale che venga stabilito un piano di gestione efficace per le popolazioni di platipi e per la salute delle acque.

Fonti:

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Luigi Salemi: