Il pesce damigella delle Galápagos è estinto? Scopri la verità sulla sua situazione.
Il tempismo indica un evento specifico. L’ultima osservazione confermata risale al periodo successivo all’El Niño del 1982-83, uno dei più intensi di sempre. Durante tali eventi, il rinvigorimento di acque fredde e nutrienti che sostiene l’ecosistema marino delle Galápagos si indebolisce o si ferma. Acque più calde e meno produttive si diffondono attraverso l’arcipelago, riducendo la disponibilità di plancton e interrompendo le catene alimentari.
Per una specie come il pesce damselfish delle Galápagos, questo avrebbe avuto conseguenze devastanti. Era un planktivoro obbligato, dipendente da un costante rifornimento di organismi microscopici che prosperano in condizioni di normale suzione. Inoltre, occupava un raggio ecologico ristretto, confinato a coste poco profonde e scoperte, assente dagli habitat continentali. Queste caratteristiche, secondo gli autori, lo hanno reso mal equipaggiato per resistere a cambiamenti ambientali prolungati.
L’evento del 1982-83 non ha colpito tutte le specie allo stesso modo. Alcuni pesci tropicali si sono espansi verso le isole durante le condizioni più calde, mentre altri hanno subito un declino per poi recuperare. Le strutture dei coralli, tuttavia, sono state gravemente danneggiate, con mortalità dei coralli e perdita di habitat a lungo termine documentate in tutto l’arcipelago. Il damselfish sembra essersi trovato in una categoria ristretta: una specie sia geograficamente limitata che adattata a acque più fresche, incapace di spostarsi o ri-colonizzare una volta che le condizioni sono peggiorate.
