Il Palermo vince ma saluta i playoff: il 2-0 al Catanzaro non basta

Il Palermo batte 2-0 il Catanzaro in un “Barbera” infuocato, ma il successo non basta ai rosanero per continuare il cammino nei playoff di Serie B. Davanti a oltre 33mila tifosi, la squadra siciliana ha sfiorato l’impresa, fermandosi a un solo gol dalla qualificazione e vedendo svanire ancora una volta il sogno della promozione in Serie A.

La partita si sblocca subito grazie a Pohjanpalo, che di testa trova l’1-0 sugli sviluppi di un cross. Dopo un rapido controllo Var, l’arbitro convalida la rete facendo esplodere il “Barbera”. Il Catanzaro prova a reagire soprattutto con alcune punizioni pericolose di Pontisso e Alesi, ma la difesa rosanero regge bene. Il Palermo continua a spingere sospinto dal pubblico e va vicino al raddoppio prima con Johnsen e poi ancora con Pohjanpalo, che spreca una clamorosa occasione a porta quasi vuota.

Nella ripresa i rosanero aumentano ulteriormente la pressione. Vasic e Rui Modesto entrano per dare freschezza all’attacco, mentre il Catanzaro si rende pericoloso con qualche ripartenza. Il Palermo crea diverse occasioni ma manca sempre il colpo decisivo: Palumbo colpisce il palo, Vasic impegna Pigliacelli e le conclusioni di testa non trovano precisione.

Quando il tempo sembra ormai scaduto, all’89’ arriva il gol del 2-0 firmato da Rui Modesto, bravo a farsi trovare pronto in area e battere Pigliacelli. Nel recupero il Palermo tenta l’assalto disperato al terzo gol, ma il forcing finale non produce il miracolo. Le espulsioni di Pierozzi e Palumbo complica ulteriormente gli ultimi minuti.

Al triplice fischio il “Barbera” applaude comunque la squadra: il Palermo chiude la stagione con una vittoria, ma l’eliminazione dai playoff lascia grande amarezza. La Serie A resta ancora un obiettivo rimandato.

Katia Virzì: Sono Cono Katia Virzì, ho 34 anni e sono una giornalista pubblicista iscritta all’Albo dal 2020. La mia passione per la scrittura nasce fin dall’infanzia e, con il tempo, si è trasformata in uno strumento attraverso cui raccontare e analizzare la realtà. Amo il calcio, la musica e tutto ciò che è espressione artistica. Interessi che mi permettono di unire sport e cultura a uno sguardo attento sulle storie, sulle persone e sulle emozioni che le attraversano. Il mio modo di scrivere è diretto e sensibile, con una particolare attenzione ai dettagli e al contesto. Nel mio percorso giornalistico ho sviluppato una forte inclinazione per l’informazione sportiva e culturale, seguendo eventi, approfondimenti e interviste, con l’obiettivo di offrire ai lettori contenuti chiari, autentici e coinvolgenti. Credo in un giornalismo capace di raccontare non solo i fatti, ma anche ciò che li rende significativi.