Un El Niño Potenzialmente Storico in Arrivo
Un evento El Niño, che si prevede sarà storico, sta guadagnando forza e potrebbe raggiungere il picco tra novembre 2026 e gennaio 2027. Le ultime proiezioni suggeriscono che questo potrebbe diventare l’El Niño più forte mai misurato. Paesi in tutto il mondo si preparano a fronteggiare i suoi impatti. Eventi El Niño molto intensi in passato hanno causato record di calore, siccità, precipitazioni, alluvioni e incendi boschivi, il tutto a un costo elevato in termini di vite umane e salute.
Diverse nazioni, come il Perù e lo Sri Lanka, si stanno preparando per questo evento record, mentre altri paesi non hanno la stessa fortuna. In risposta, le Nazioni Unite hanno lanciato un appello di emergenza per 202 milioni di dollari per supportare 22 paesi ad alto rischio in Asia, Oceania, Africa e America Latina. In questo articolo, esperti condividono alcune lezioni apprese dai più potenti eventi El Niño della storia e le misure necessarie per proteggere le popolazioni vulnerabili durante questo evento del 2026-27.
Preparazioni Globali e Impatti Attesi
Organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e il Programma Alimentare Mondiale (PAM) stanno esortando i paesi a prepararsi a condizioni meteorologiche estreme e agli impatti che ne deriveranno su salute, cibo ed energia. Alcuni paesi stanno già intraprendendo azioni: il Brasile ha assunto un numero record di vigili del fuoco per affrontare gli incendi dell’Amazzonia, mentre il Perù ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta a piogge e alluvioni disastrose. Lo Sri Lanka ha organizzato consegne d’acqua per circa 72.000 persone in sette distretti colpiti da siccità, e l’India si sta concentrando su 300 distretti vulnerabili alla siccità con piani agricoli di emergenza e un potenziamento delle risorse idriche.
L’Unione Africana sta invitando gli stati membri a implementare sistemi di allerta precoce per proteggere “vite e mezzi di sussistenza nei mesi a venire.” Particolari paesi, purtroppo, non sono pronti e la risposta del PAM rimane critica. L’appello urgente per 202 milioni di dollari mira a garantire misure di sicurezza per le nazioni a maggiore rischio.
Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi El Niño. Gli esperti avvertono che mancando una preparazione adeguata, il numero di malattie e morti è destinato ad aumentare. “Non abbiamo appreso abbastanza dalle nostre esperienze con i più forti El Niño del passato,” afferma Lachlan McIver, consulente dell’OMS-OMM.
Il riscaldamento globale, insieme a eventi di El Niño, contribuisce alla variabilità climatica e agli estremi climatici, rendendo la vita umana su questo pianeta sempre più precaria. “Non possiamo più considerare questi eventi come qualcosa che accadrà in un futuro lontano,” dichiara Hans-Otto Pörtner, biologo marino presso l’Istituto Alfred Wegener in Germania.
Nel corso degli ultimi decenni, ci sono stati tre eventi El Niño molto forti, noti come “Super El Niño”: nel 1982-83, nel 1997-98 e nel 2015-16. Sebbene ognuno di questi eventi sia unico nelle sue conseguenze, ognuno ha causato un’intensificazione dei sistemi meteorologici, portando a ondate di calore, siccità intensa e incendi boschivi. I modelli recenti indicano che c’è una probabilità del 90% che l’El Niño di quest’anno raggiunga una forza molto elevata e una probabilità del 69% che superi i record precedenti.
A ottobre, i primi impatti si stanno già manifestando con la siccità nel sud-est asiatico, che ha ritardato il raccolto di riso e ha messo in pericolo il traffico attraverso il Canale di Panama, mentre la pioggia rimane insufficiente in Kenya ed Etiopia.
Il messaggio degli esperti è chiaro: le nazioni, le comunità e le famiglie devono prepararsi a condizioni meteorologiche estreme e potenzialmente pericolose nei prossimi mesi. Le filiere alimentari sono sotto pressione e il PAM avverte che l’evento del 2026-27 potrebbe spingere ulteriori 49 milioni di persone verso l’insicurezza alimentare acuta in 45 paesi. Già dieci anni fa, il Super El Niño del 2015-16 ha colpito 60 milioni di persone già in difficoltà alimentari.
Questo evento, quindi, non è da sottovalutare, e la preparazione deve includere un’analisi dei rischi per salute pubblica e infrastrutture vitali. La risposta deve essere tempestiva e ben coordinata.
Fonti ufficiali suggeriscono la necessità di sistemi di allerta precoce, miglioramento della capacità dei laboratori medici e la creazione di squadre di risposta per affrontare le crisi sanitarie e alimentari. Con il cambiamento climatico che influisce sulla salute e sull’economia in molti Paesi, le lezioni del passato devono essere messe in pratica per affrontare le sfide future.
Rimanere informati e preparati può fare la differenza, e aiutarci a mitigare gli effetti devastanti che eventi come l’El Niño possono comportare. È fondamentale che le autorità governative e le organizzazioni internazionali lavorino insieme per garantire la sicurezza delle popolazioni vulnerabili e tutelare le infrastrutture critiche.
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