Il governo brasiliano crea una mappa per supportare gli esportatori nella conformità alle normative Ue anti-deforestazione.

Nuova tecnologia per il monitoraggio della deforestazione in Brasile

L’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale brasiliano (INPE) ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia per generare dati sulla deforestazione, focalizzandosi su aree di un mezzo ettaro. Questa innovazione risponde alle nuove normative dell’Unione Europea sui prodotti privi di deforestazione, note come EUDR, che entreranno in vigore alla fine del 2026. La legge impone ai fornitori di fornire dati geolocalizzati e documentazione per dimostrare che i loro prodotti destinati all’UE non provengono da aree deforestate illegalmente dopo il 31 dicembre 2020.

Il segmento di mercato interessato include sette materie prime: soia, carne bovina, gomma, olio di palma, caffè, cacao e legname. L’INPE utilizza il sistema di monitoraggio satellitare PRODES per raccogliere dati ufficiali sulla deforestazione dell’Amazzonia, basato su un parametro di un ettaro. Claudio Almeida, coordinatore del programma BiomasBR dell’INPE, ha affermato che questa è la prima volta che i dati vengono elaborati per aree inferiori ad un ettaro.


Il Cubo Dati Brasile e le sfide della stagione delle piogge

La stagione delle piogge in Amazzonia, che inizia a dicembre, presenta sfide significative per il monitoraggio della deforestazione, a causa dell’elevata incidenza di nuvole. Per affrontare questo problema, l’INPE ha introdotto il “Cubo Dati Brasile” (BDC), uno strumento che raccoglie tutte le immagini da sensori remoti di un determinato periodo. Grazie all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico, il BDC elabora set di dati che permettono di ottenere immagini il più possibile libere da nuvole.

Almeida ha spiegato che attraverso questa tecnologia si possono selezionare i pixel migliori da diverse immagini e assemblare scene precise, contribuendo a migliorare il monitoraggio in un periodo di difficile osservazione. Sebbene alcune aree siano comunque coperte da nuvole, si sono utilizzate immagini radar per acquisire informazioni accurate.

In ottemperanza alle normative europee, il territorio brasiliano è stato mappato nel dicembre 2020, rendendolo disponibile anche per l’integrazione con altre banche dati pubbliche e private finalizzate alla generazione di rapporti di conformità per gli esportatori.


Strumenti e piattaforme per gli agricoltori

Il governo brasiliano ha creato una piattaforma, “Agro Brasil + Sustentável”, per facilitare l’accesso a queste informazioni cruciali per i produttori agricoli. Lanciata nel 2024, la piattaforma mira a integrare banche dati ufficiali e fornire informazioni tracciabili e affidabili sulla sostenibilità della produzione agricola in Brasile. Si tratta di un meccanismo fondamentale che aiuta gli agricoltori a soddisfare i requisiti richiesti dal mercato interno ed estero.

Gli agricoltori, tra cui il settore dell’industria dell’olio vegetale, hanno già manifestato il desiderio di ricevere dati ufficiali per ottemperare alle specifiche dell’EUDR. André Nassar, presidente esecutivo dell’Associazione Brasiliana delle Industrie Olearie (Abiove), ha confermato che molti esportatori di soia sono pronti e stanno già discutendo contratti in linea con le normative europee, benché ci sia preoccupazione su come le autorità europee accetteranno la documentazione presentata.

La creazione di una piattaforma pubblica e universale è un passo fondamentale per garantire che tutti i documenti necessari siano disponibili ai produttori per soddisfare le normative di due diligence.


Il ruolo dell’industria e le aspettative future

L’industria agricola sta affrontando nuove sfide nella conformità alle normative, e l’accesso a dati affidabili diviene cruciale. La necessità di monitorare la legalità e la sostenibilità della produzione agricola non è mai stata così impellente. La piattaforma lanciata dall’INPE consente una tracciabilità migliorata e mira a migliorare la credibilità del Brasile nei mercati internazionali.

Souza, coordinatrice del Ministero dell’Agricoltura, ha sottolineato l’importanza di rendere queste informazioni disponibili in un’unica piattaforma, eliminando la dispersione di dati provenienti da varie fonti. Ciò garantirà che tutte le informazioni necessarie siano facilmente accessibili per gli agricoltori, consentendo loro di dimostrare la conformità alle normative ambientali.

Inoltre, si punta a promuovere un’economia basata su pratiche agricole sostenibili, utilizzando tecniche moderne che permettano di incrementare la produzione riducendo al contempo l’impatto ambientale.

Per ulteriori dettagli su queste iniziative, puoi visitare il sito ufficiale dell’INPE qui e dell’ Abiove.


Il Brasile sta quindi navigando in un mare di sfide legate alla sostenibilità e alla legalità della produzione agricola, cercando di affermarsi come un leader globale nel rispetto delle normative ambientali.

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Luigi Salemi: