Il gatto sente la mancanza del padrone? Come vive davvero la nostra assenza
Una delle reazioni che lascia più perplessi i proprietari arriva proprio al momento del ritorno. Ci si aspetta magari un’accoglienza calorosa e invece il gatto sembra ignorarci, si allontana o continua tranquillamente quello che stava facendo.
Non significa necessariamente che non ci sia mancato. Ogni gatto esprime l’attaccamento a modo proprio. Alcuni corrono incontro al proprietario, altri iniziano a miagolare, fanno le fusa o cercano immediatamente il contatto. Altri ancora possono mostrarsi apparentemente indifferenti e avvicinarsi soltanto dopo qualche ora.
In realtà, il ritorno alla normalità può essere graduale. È preferibile lasciare che sia il gatto a decidere quando ristabilire il contatto, senza prenderlo in braccio o cercare subito di coinvolgerlo. Tornare rapidamente alla consueta routine di pasti, giochi, coccole e momenti di tranquillità può aiutarlo a ritrovare sicurezza.
Se dopo un’assenza il gatto manifesta invece per diversi giorni cambiamenti importanti, come mancato appetito, eliminazioni fuori dalla lettiera, forte isolamento, agitazione o vocalizzazioni insolite, è bene osservare attentamente la situazione. Lo stress può influire sul benessere dell’animale, ma alcuni di questi segnali possono avere anche cause fisiche e, se persistono, meritano un confronto con il veterinario.
Il gatto, dunque, può certamente accorgersi della nostra assenza e può sentire la mancanza della persona con cui ha costruito un legame. Semplicemente, non sempre lo dimostra nel modo che ci aspettiamo. Il suo affetto può essere discreto, fatto di routine, vicinanza e piccoli gesti quotidiani che spesso impariamo a riconoscere soltanto vivendo insieme a lui.
