Il gatto di Pallas: sfide e speranze nella conservazione della fauna selvatica
Zelenogorsk: il manul che ha conquistato internet
Uno dei gatti di Pallas più noti è Zelenogorsk, un esemplare dello Zoo di Novosibirsk in Russia. È diventato famoso nel 2022 quando un video lo mostrava mentre riscaldava le zampe sulla sua coda, raggiungendo oltre 14 milioni di visualizzazioni su YouTube. Quest’animale, e tanti altri come lui, ha contribuito a far conoscere al grande pubblico una delle oltre trenta specie di gatti più piccoli nel mondo, che in genere restano meno noti rispetto ai grandi felini.
“Le espressioni facciali dei gatti di Pallas sono così uniche da sembrare quasi un meme,” dice Jan Janecka, professore di biologia alla Duquesne University negli Stati Uniti. Questo “sguardo brontolone” ha permesso un aumento della consapevolezza pubblica, ma ciò che rimane meno noto è il complesso quadro di conservazione che affrontano.
Il gatto di Pallas occupa un vasto territorio che si estende dall’Asia centrale e meridionale fino ai Monti Caucaso e alla regione del Mar Caspio. Paesi come Mongolia e Cina sono considerati roccaforti per queste specie, mentre ci sono aree in cui le popolazioni rischiano di essere isolate e sottostimate. La manager della conservazione Katarzyna Ruta sottolinea che si conosce poco su molte di queste popolazioni, evidenziando la necessità di ricerche mirate per monitorare la situazione.
Secondo la Ruta, “I gatti di Pallas non sono imminentemente minacciati di estinzione, ma affrontano molte sfide.” Tra queste ci sono i cambiamenti ambientali, che influiscono sulla disponibilità di prede. Essendo adattati per la vita in ambienti aridi, il loro mantello ispido offre un camouflage eccellente nelle zone rocciose in cui abitano. Questo li rende non solo affascinanti, ma anche difficili da studiare.
