La Minaccia delle Foreste di Alpine Ash in Australia
Le foreste di Alpine Ash in Australia sono state ufficialmente classificate come comunità ecologica in pericolo. Diverse attività, tra cui il disboscamento, incendi di alta intensità e l’aumento dell’infiammabilità in foreste in rigenerazione, stanno contribuendo al loro rapido declino. Mentre alcune pratiche forestali tradizionali, come il diradamento meccanico e il bruciatura prescritta, vengono proposte come soluzioni, sempre più studi dimostrano che queste tecniche possono aumentare il rischio di incendi e destabilizzare ulteriormente questi ecosistemi vitali. Gli esperti David Lindenmayer, Phil Zylstra e Chris Taylor della Fenner School of Environment and Society hanno sottolineato la necessità di interrompere il disboscamento, evitare interventi che disturbano l’ecosistema e investire in sistematiche di rilevamento e recupero degli incendi.
In marzo, il governo australiano ha annunciato la classificazione delle foreste di Alpine Ash come comunità ecologica in pericolo secondo le leggi ambientali nazionali. Questa decisione è stata presa sulla base delle raccomandazioni dell’indipendente Commissione Scientifica sulle Specie Minacciate, ma ha incontrato l’opposizione di interessi del settore del legname, come l’Australian Forest Products Association (AFPA).
Le Caratteristiche Meravigliose delle Foreste di Alpine Ash
Le foreste di Alpine Ash sono ambienti eccezionali, caratterizzati da alberi che possono raggiungere altezze di 60 metri e che forniscono habitat a specie minacciate come il possum di Leadbeater, gravemente a rischio di estinzione. Le motivazioni alla base della loro classificazione come comunità ecologica in pericolo includono il disboscamento diffuso, incendi forestali ricorrenti e l’aumento dell’infiammabilità delle foreste boscate e rigenerate. Un fattore importante è che gli alberi di Alpine Ash hanno un lungo periodo giovanile durante il quale non producono semi vitali. Di conseguenza, incendi ripetuti a intervalli brevi possono estinguere intere popolazioni di questi alberi iconici.
Le foreste di Alpine Ash, come quelle dei Central Highlands del Victoria, stanno affrontando una crisi: solo il 0,47% della loro estensione rimane come foresta primaria. Le pratiche di disboscamento hanno causato la morte di moltissimi alberi di Alpine Ash, rendendoli sempre più rari. Nonostante le argomentazioni di alcuni boscaioli che sostengono l’utilizzo di metodi forestali convenzionali per ridurre i rischi d’incendio, una crescente evidenza indica che queste tecniche non solo non proteggono le foreste, ma aumentano il rischio di incendi, contribuendo al loro status di specie in pericolo. Strumenti sviluppati per massimizzare i profitti non sembrano affrontare le complessità dei regimi di incendio in continua evoluzione.
Problemi del Diradamento Meccanico
Il diradamento meccanico è una tecnica forestale concepita per aumentare la produzione di tronchi da opera. I manuali forestali avvertono da tempo che il diradamento nelle foreste di tipo ash aumenta il rischio di incendi. Un’iniziativa del governo australiano nel 2015 ha finanziato uno studio per verificare se questa tecnica potesse invece ridurre quel rischio.
Il diradamento tipicamente rimuove fino al 50% degli alberi in una foresta di Alpine Ash, con l’obiettivo di ridurre la competizione e permettere a quelli rimasti di crescere più velocemente. Tuttavia, questo aumenta la quantità di materiale incendiario sul terreno. Un’indagine ha rivelato che le operazioni di diradamento lasciano in media fino a 24 tonnellate per ettaro di detriti. Manuali silvicoli pubblicati dal governo del Victoria evidenziano il rischio di incendi associato a tali cumuli di combustibile.
Un manuale silvicolo del governo della Tasmania avverte:
“Le chiome, la corteccia e altri residui di raccolta costituiscono il carico di combustibile. Il clima della boscaglia è alterato dal diradamento, con velocità del vento e temperature dell’aria più elevate, umidità inferiore e minor contenuto di umidità nel combustibile. La vegetazione del sottobosco cambia, e specie più infiammabili possono sostituire quelle esistenti”.
Questa situazione suggerisce che è poco probabile che il diradamento per la produzione di tronchi possa realmente ridurre il rischio di incendi.
Problemi della Bruciatura Prescritta
La bruciatura prescritta è una tecnica di gestione forestale sviluppata negli Stati Uniti per prevenire la successione nelle foreste di pini. Storicamente, i coloni britannici avevano bruciato le foreste australiane per liberare terra per il pascolo. Inchieste pubbliche significative dopo gli incendi degli anni ’30 avevano riscontrato che questa pratica accresceva il rischio di incendi, promuovendo una crescita densa del sottobosco. Negli anni ’60, i forestali australiani suggerirono che la bruciatura prescritta potesse ridurre il rischio di incendi, portando all’emergere della teoria della bruciatura per ridurre il combustibile.
Tuttavia, studi hanno dimostrato che i gravi incendi non sono tanto influenzati dal peso del combustibile quanto dalla densità del sottobosco e dalla perdita di una chioma protettiva. La bruciatura prescritta può in effetti peggiorare queste condizioni.
Un’indagine su 36 milioni di incendi ha mostrato che il bruciare crea un breve periodo di ridotto combustibile, seguito da decenni di un aumento del rischio di incendi. Le evidenze indicano che né un’alta frequenza di bruciature né l’assenza di queste previste riducono il rischio; ogni posizione intermedia tende, invece, ad aumentarlo.
Percorsi Alternativi e Proposte per il Futuro
Sebbene le prospettive per le foreste di Alpine Ash siano preoccupanti, esistono strategie per migliorarne le possibilità di sopravvivenza. Bruciature e diradamenti sono strumenti progettati principalmente per la produzione di legname, e l’evidenza mostra che la loro efficacia nella gestione degli incendi è limitata, se non in molti casi controproducente.
La prima misura da adottare consiste nel fermare immediatamente il disboscamento nelle foreste di Alpine Ash. Le evidenze indicano chiaramente che le foreste già disboscate e in rigenerazione sono più infiammabili, con un’alta vulnerabilità alla distruzione.
In secondo luogo, le pratiche forestali come il diradamento meccanico e la bruciatura prescritta dovrebbero essere evitate, in quanto hanno più effetti negativi che positivi. Sarebbe opportuno ripensare all’uso della bruciatura prescritta, soprattutto nelle aree remote vicino agli ecosistemi di Alpine Ash.
Infine, è fondamentale investire in sistemi di rilevamento e risposta rapida agli incendi. Tecnologie innovative come droni e osservazione aerea potrebbero migliorare la capacità di intervento. La disponibilità di aerei leggeri efficienti nelle aree montuose può contribuire a contenere eventuali incendi, mentre squadre di soccorso professionali, sebbene attualmente sottofinanziate, sono essenziali per rispondere a incendi e disastri climatici.
Per ulteriori informazioni su questo argomento, fai riferimento a fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente Australiano e la Queensland Government che trattano del tema della conservazione e della sostenibilità ambientale.
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