Il conflitto tra il combattimento di galli e la sopravvivenza del pesce sega
Mongabay ha creato un documentario che indaga il grave rischio di estinzione del pesce sega dentato (Pristis pristis) in Perù, dove questo straordinario animale è diventato vittima dell’industria legale dei combattimenti di galli. Nonostante la specie sia quasi scomparsa dalle acque del Pacifico peruviano, i suoi “denti” rostrali continuano a circolare nei mercati informali, apprezzati per essere trasformati in artigli per i galli da combattimento. Ogni esemplare di pesce sega può fornire dozzine di artigli, ognuno dei quali può valere fino a 250 dollari, esercitando così forti pressioni economiche sui pescatori artigianali in difficoltà finanziarie.
Il film esplora, tramite interviste a pescatori, scienziati e leader dell’industria dei combattimenti di galli, se un cambiamento culturale all’interno di questo sport possa superare il commercio illegale prima che la specie scompaia del tutto.
Il pesce sega: un tesoro e una vittima del mercato
Il pesce sega dentato è un pesce in grave pericolo di estinzione, caratterizzato da un lungo muso a forma di lama con proiezioni simili a denti. In Perù, è diventato una vittima inaspettata di una delle tradizioni più radicate del paese: il combattimento di galli. Le strutture allungate che danno il nome al pesce sega non sono veri e propri denti, ma scale modificate e indurite lungo il rostrum. Negli ultimi decenni, alcuni combattenti di galli hanno intagliato queste strutture in artigli affilati da attaccare alle gambe dei galli prima dei combattimenti.
In Perù, i combattimenti di galli sono legali e riconosciuti come patrimonio culturale. Si stima che operino circa 1.700 arene in tutto il paese, coinvolgendo tra 300.000 e 500.000 allevatori. Le lotte tra galli e gli scontri con artigli sono molto comuni. Storicamente, gli artigli più pregiati erano realizzati con materiali naturali, tra cui conchiglie di tartaruga e denti di pesce sega.
Negli anni ’70, gli artigli di pesce sega erano particolarmente ricercati per la loro durabilità e capacità di infliggere gravi ferite, raggiungendo prezzi superiori tra i competitori. Oggi, sebbene la cattura e la commercializzazione del pesce sega siano vietate in Perù e gli accordi internazionali bandiscano il commercio di questa specie, molti campionati di combattimenti di galli promuovono artigli in plastica o fibra di vetro, che costano solo circa 2 dollari.
Nonostante ciò, le leggi vengono applicate in modo disomogeneo e gli artigli di pesce sega continuano a comparire in annunci online e mercati informali. Per una specie già così gravemente colpita, anche una domanda limitata può avere conseguenze sproporzionate. Il film segue la storia di un pescatore artigianale che ha accidentalmente catturato un enorme pesce sega, il primo che avesse mai visto al di fuori dei libri. Di fronte a costosi lavori di riparazione per il motore della barca, si è trovato a dover prendere una decisione difficile: tenere il rostrum come reperto o venderlo per coprire le spese.
Un singolo rostrum può fornire dozzine di artigli, e sul mercato nero, un artiglio può essere venduto fino a 250 dollari, equivalenti a diversi mesi di reddito per un pescatore a piccola scala. Gli scienziati avvertono che le popolazioni di pesce sega lungo la costa del Pacifico dell’America del Sud sono così diminuiti che i dati di base sono scarsi. Attualmente, in Perù non si sa quanti ne siano rimasti.
Alejandra Mendoza Pfennig, presidente della ONG peruviana di conservazione marina ecOceánica, ha contribuito a convincere i pescatori artigianali a liberare un pesce sega catturato accidentalmente nel 2015. I ricercatori stanno utilizzando sondaggi di DNA ambientale (eDNA) per rilevare la presenza di pesce sega lungo la costa peruviana e, dove le popolazioni persistono, stanno addestrando i pescatori a registrare, misurare e rilasciare eventuali esemplari incontrati in mare.
Contemporaneamente, alcuni leader dell’industria dei combattimenti di galli stanno facendo campagne per eliminare completamente gli artigli di origine animale.
Il futuro del pesce sega in Perù potrebbe dipendere non solo dalle protezioni legali, ma anche dalla capacità dell’evoluzione culturale di superare il commercio illegale di una delle specie più distintive e minacciate degli oceani. È un problema complesso che richiede un’azione congiunta tra autorità, comunità locali e appassionati di conservazione.
Fonti consultate:
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