Il Drammatico Aumento delle Temperature a Dhaka
Quasi il 75% dei migranti a Dhaka, capitale del Bangladesh, ha segnalato di essere stato colpito negativamente dall’aumento delle temperature, con il 100% che ha subito l’impatto di eventi climatici estremi. Dal 1980, la temperatura massima in Bangladesh è aumentata di 1,1°C, mentre la temperatura “percepita” è cresciuta di ben 4,5°C. Solo nel 2024, le malattie legate al calore e le perdite di produttività hanno contribuito a una perdita di 250 milioni di giorni lavorativi, costando al Bangladesh circa 1,78 miliardi di dollari, pari allo 0,4% del PIL. L’economia informale del Bangladesh impiega circa l’85% della forza lavoro nazionale, colpendo quasi 60 milioni di persone e trasformando lo stress da calore in un problema di salute pubblica ed economico.
Una Vita di Lavoro Sotto il Sole Cocente
Il 28 giugno, mentre il sole faceva sentire il suo peso nel quartiere Tejgaon di Dhaka, Samiha Begum ha preso i suoi due bambini e si è diretta verso l’ombra del lago Hatirjheel. La loro piccola casa in una baraccopoli vicina era diventata insopportabile. “La stanza comincia a scaldarsi non appena sorge il sole. Anche se piove al mattino, il calore diventa insostenibile non appena appare il sole. I miei bambini non possono restare dentro dopo la scuola. Così, vengo qui al lago per trovare un po’ di frescura”, racconta Samiha, che lavora come cuoca in una casa privata.
Per milioni di lavoratori informali a Dhaka, come Samiha, il calore estremo non è più soltanto un disagio stagionale, ma una minaccia crescente per la salute e i mezzi di sussistenza. Un recente studio di People’s Courage International (PCI) ha dimostrato che il 74% dei migranti intervistati a Dhaka ha segnalato un impatto negativo dovuto all’aumento delle temperature, rendendo il calore una delle principali minacce climatiche della città.
Gli studiosi hanno analizzato le condizioni di vita dei lavoratori informali in cinque città: Dhaka, Delhi, Giacarta, Kathmandu e Quezon City, enfatizzando come la precarietà delle loro vite stia diventando insostenibile a causa del calore. Dhaka ha registrato le maggiori perdite di produttività, riflettendo la sua economia ad alta intensità lavorativa, il gran numero di lavori all’aperto e in fabbrica, e l’accesso limitato a sistemi di raffreddamento.
A temere sono anche le conseguenze economiche: il calore in aumento sta creando un ciclo di produttività decrescente, salute compromessa e crescente stress finanziario. Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, nel 2025 Dhaka diventerà la seconda città più popolosa del mondo, con 37 milioni di abitanti.
La crisi del calore colpisce in particolare i quartieri informali, dove vivono tra 4 e 5 milioni di persone. Molti residenti abitano in stanze piccole con soffitti in lamiera, poco ventilate, e con accesso limitato all’acqua e ai servizi igienici. L’innalzamento delle temperature trasforma questi insediamenti in trappole per il calore, esponendo i lavoratori informali a condizioni estreme sia sul lavoro che a casa.
Secondo un rapporto della Banca Mondiale, le temperature massime in Bangladesh sono aumentate di circa 1,1°C dal 1980, aumentando di conseguenza lo stress da calore nelle comunità. Inoltre, il dipartimento meteorologico del Bangladesh ha evidenziato come il fenomeno del calore estremo stia diventando una caratteristica permanente anche durante la stagione dei monsoni.
Le conseguenze di questa crisi sono molteplici e sia economiche che fisiche. Tra i lavoratori informali a Dhaka, il 71% ha segnalato problemi di salute legati al clima estremo, il 69% ha vissuto insicurezza alimentare e il 66% ha avuto difficoltà ad accedere a servizi idrici e igienico-sanitari. I ricercatori avvertono che l’esposizione prolungata al calore può portare a disidratazione, affaticamento, colpi di calore, malattie cardiovascolari, patologie respiratorie e malattie renali.
Alla luce di questi dati allarmanti, il rapporto della Banca Mondiale raccomanda di adottare misure di adattamento al calore più efficaci, tra cui miglioramenti nei servizi sanitari, aumento della vegetazione urbana, sistemi migliori per la raccolta di dati meteorologici e investimenti nell’adattamento al calore per garantire stabilità economica e salute pubblica.
Fonti:
- People’s Courage International & ISET International – Hot Cities Make Hard Work Harder
- Bangladesh Bureau of Statistics
- World Bank Report on Heat in Bangladesh
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