Il budget proposto da Trump minaccia seriamente la ricerca sulle risorse ittiche e il clima.

Il Budget della NOAA e le Conseguenze delle Riduzioni Proposte

Ad aprile, l’amministrazione Trump ha presentato il budget per l’anno fiscale 2027 della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Questo budget prevede tagli di circa 1 miliardo di dollari all’agenzia, con la chiusura o la riduzione di decine di programmi e la perdita di oltre 1.000 posti di lavoro, con riduzioni significative per NOAA Fisheries e la ricerca climatica. Anche se il budget propone numerosi tagli, suggerisce un aumento del supporto finanziario per lo sviluppo dell’industria mineraria sottomarina e del settore della pesca.

Esperti avvertono che il ritardo nella distribuzione di finanziamenti già approvati sta compromettendo la ricerca, minacciando dati scientifici a lungo termine e ostacolando la gestione della pesca e la protezione delle specie. Nonostante ciò, l’Office of Management and Budget (OMB), responsabile della distribuzione dei fondi, nega che ci siano ritardi.


Le Implicazioni per la Ricerca e la Protezione Ambientale

Il fisico Stephen Volz, che ha collaborato con colleghi della NOAA per quasi un decennio, stava lavorando sullo sviluppo di una nuova generazione di satelliti geostazionari. Quando Donald Trump è tornato in carica nel gennaio 2025, il progetto ha subito una battuta d’arresto notevole. “Questa amministrazione ha cancellato tre degli cinque strumenti previsti dal programma,” ha dichiarato Volz, assistente amministratore del National Environmental Satellite, Data, and Information Service della NOAA. Le cancellazioni riguardavano strumenti che misuravano inquinanti atmosferici e tracciavano i fulmini, elementi fondamentali per la previsione di uragani e tornado.

Questa decisione rappresenta solo uno dei tanti esempi di come l’amministrazione Trump stia cercando di indebolire la NOAA, un’agenzia scientifica e regolamentare storica all’interno del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Nonostante l’opposizione del Congresso, che ha cercato di mantenere la maggior parte del budget, il futuro della NOAA rimane incerto, con preoccupazioni costanti sulle perdite di posti di lavoro e sui fondi bloccati.


La nuova proposta di budget per il 2027 prevede tagli di circa $1,1 miliardi, equivalenti al 18% del budget totale di $6,1 miliardi, e prevede la chiusura o la riduzione di vari programmi. Se approvati, questi tagli porterebbero all’eliminazione di oltre 1.000 posti di lavoro, in un clima già compromesso da precedenti esuberi.

Le proposte mirano a ridurre i fondi per programmi della NOAA’s National Marine Fisheries Service e ricerche climatiche. In contrasto, il budget suggerisce un aumento dei finanziamenti per lo sviluppo della mineraria sottomarina, un settore criticato per potenziali danni ambientali.


Il budget sembra riproporre le stesse politiche dell’anno scorso, con molti dei programmi già minacciati nuovamente. Secondo Jeff Watters dell’Ocean Conservancy, i tagli sono “ancora più profondi e peggiori” rispetto all’anno precedente. Tra gli elementi più preoccupanti ci sono le proposte di chiusura di programmi di gestione della pesca e di raccolta dati.

Le conseguenze di tali riduzioni potrebbero minacciare pesantemente gli sforzi di recupero delle risorse ittiche, specialmente considerando che la legge Magnuson-Stevens compie quest’anno 50 anni. Questa legge ha svolto un ruolo cruciale nella salvaguardia delle risorse ittiche negli Stati Uniti, e i recenti tagli rischiano di vanificare i progressi ottenuti.


Rappresentanti dell’industria della pesca hanno espresso preoccupazioni simili riguardo ai tagli proposti. Alcuni operatori hanno già riscontrato ritardi nell’implementazione delle normative per migliorare l’efficienza della pesca, a causa di carenze di personale nella NOAA. Discutendo delle conseguenze di queste decisioni, esperti con anni di esperienza nella NOAA avvertono che potrebbero causare una perdita di competenze e memoria istituzionale.

Rachel Brittin, ex vice direttore delle relazioni esterne della NOAA, ha paragonato i tagli alla gestione della NOAA a “spegnere i fari di un’auto su una strada buia.” Questi cambiamenti potrebbero compromettere non solo la capacità dell’agenzia di gestire le risorse ittiche, ma anche di proteggere l’ambiente marino e garantire la sicurezza alimentare.


L’agenzia di NOAA gestisce attualmente oltre 500 risorse ittiche, contribuendo significativamente all’economia degli Stati Uniti. Nel 2023, la pesca commerciale e ricreativa ha generato vendite per 319 miliardi di dollari e supportato quasi 2,1 milioni di posti di lavoro. I tagli previsti indebolirebbero le capacità necessarie per mantenere la sostenibilità delle risorse ittiche.

Il futuro della NOAA e il suo ruolo vitale nell’osservazione del nostro pianeta dipendono dal supporto politico e dai finanziamenti. La proposta del budget per il 2027 è solo un suggerimento e il Congresso dovrà approvare la sua versione finale. È imperativo che i decisori comprendano l’importanza della NOAA non solo per la tutela delle risorse marine ma anche per la cittadinanza e l’economia del paese.

Fonti: NOAA, Ocean Conservancy, U.S. Congress

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Luigi Salemi: