### Manovre Politiche e Brasilewood: Un Colloquio Controverso
Dopo una serie di manovre politiche dell’ultim’ora, il Brasile non è riuscito a ottenere il massimo livello di protezione internazionale per il legno di Brasile (Paubrasilia echinata) durante il meeting CITES del 2025, il trattato globale sul commercio della fauna e flora. L’industria musicale, che desidera questo legno per la produzione di arci di violino — il cui costo può superare i 8.200 dollari — ha acclamato il “coinvolgimento decisivo” del presidente francese Emmanuel Macron nel prevenire nuove restrizioni commerciali. Le fonti giornalistiche francesi hanno riportato che Macron avrebbe personalmente contattato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva per discutere la questione, ma quest’ultimo ha negato di aver ricevuto tale telefonata. Originaria esclusivamente del Brasile, la Paubrasilia echinata ha subito un calo dell’84% nelle ultime tre generazioni, rendendola attualmente in pericolo critico di estinzione.
### La Strada Verso la Protezione Ambientale
Solo tre mesi fa, il Brasile sembrava vicino a garantirsi le massime protezioni internazionali per il simbolo e il nome che porta, il legno di Brasile. Il 26 novembre, la delegazione brasiliana si trovava a Samarcanda, in Uzbekistan, per il vertice CITES, al quale partecipano 184 paesi e l’Unione Europea, concordando regole per proteggere la fauna e la flora da un commercio insostenibile. I delegati brasiliani erano fiduciosi di poter ottenere l’approvazione della proposta ufficiale per proteggere l’albero in pericolo da ogni commercio internazionale.
“C’era un grande supporto,” ha dichiarato un delegato brasiliano desideroso di rimanere anonimo. “Si sentiva che sarebbe passata.” La popolazione di P. echinata, che si trova solo nella Foresta Atlantica in Brasile, ha subito un calo dell’84% negli ultimi tre secoli, riducendosi a circa 10.000 alberi adulti, secondo funzionari italiani.
Il legno di Brasilwood è stato molto ricercato nel corso della storia, soprattutto per soddisfare la domanda europea di coloranti rossi provenienti dal suo legno. A partire dal XVIII secolo, l’industria musicale ha cominciato a valorizzare questo legno, conosciuto anche come pernambuco, per la sua risonanza e flessibilità nei legni degli strumenti. Ogni arco può valere fino a 7.000 euro, rendendo il legno prezioso non solo per il settore musicale, ma anche per i trafficanti.
Per cercare di proteggere l’albero da ulteriori danni, il Brasile ha proposto di aumentare le protezioni includendo la specie nell’Allegato I della CITES, che vieta il commercio internazionale. In assenza di questo provvedimento, la Paubrasilia echinata ha continuato a rimanere sotto il meno restrittivo Allegato II, che ammette alcuni commerci regolamentati.
### Le Dinamiche di Potere e le Decisioni CITES
Paesi come Argentina, Russia, India e Cina hanno sostenuto la proposta del Brasile. Tuttavia, Australia, Unione Europea e Canada hanno insistito sulla creazione di un gruppo di lavoro per chiarire le divergenze. In seguito, il Brasile ha accettato di invece ritirare la proposta all’Allegato I, optando per mantenere la protezione sotto l’Allegato II con restrizioni aggiuntive, inclusa una quota zero che vieterebbe il commercio di esemplari raccolti in natura.
Le circostanze che hanno portato a questa decisione inaspettata non sono chiare, ma molti analisti suggeriscono che ci siano state pressioni diplomatiche significative. Fonti francesi e brasiliane hanno suggerito che il presidente Macron abbia svolto un ruolo cruciale nel modificare il risultato.
Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Point, Macron avrebbe chiamato Lula il 29 novembre 2025, per persuaderlo a non cercare maggiori protezioni commerciali per il legno di Brasile.
Il 4 dicembre, la proposta rivisitata per mantenere il legno di Brasile sotto l’Allegato II, ma con annotazioni migliorate, è stata accettata unanimemente al vertice CITES.
### Il Futuro del Legno di Brasile
Nonostante il provvedimento adottato, molte associazioni ambientaliste come l’International Pernambuco Conservatory Initiative (IPCI) hanno sollevato preoccupazioni. L’associazione ha dichiarato che il supporto incondizionato e il coinvolgimento di Macron aiutano il settore dell’industria musicale, senza indicare dettagli specifici sull’intervento.
L’IBAMA, l’agenzia ambientale federale del Brasile, ha affermato che il numero di alberi piantati è incerto e il futuro della qualità del legno piantato rimane un grande interrogativo. Per il Brasile, mantenere le linee guida internazionali, combattendo i traffici illeciti e promuovendo un’industria sostenibile è fondamentale per la conservazione di questa risorsa. Gli arci di violino continuano ad essere realizzati e l’industria musicale mondiale è in attesa di soluzioni.
Fonti ufficiali:
– CITES. “Proposte di protezione per flora e fauna.”
– IBAMA. “Relazione annuale sull’ biodiversità e la flora.”
In un contesto globale sempre più complesso, il Brasile si trova di fronte a sfide ambientali cruciali, puntando a trovare un equilibrio tra protezione ecologica e sviluppo economico.
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